Zuppi: il dolore non ha confini, no all’antisemitismo
Dalla sinagoga di Roma il presidente della Cei rilancia il dialogo tra cristiani ed ebrei e condanna ogni violenza, dagli attacchi del 7 ottobre alla crisi di Gaza.
Il dialogo tra cristiani ed ebrei resta indispensabile, soprattutto in una fase segnata da lutti e tensioni. Per il cardinale Matteo Zuppi, però, il confronto non significa tacere sulle questioni più controverse, comprese le violenze contro i cristiani in Cisgiordania e gli abusi attribuiti ai coloni.
Un’amicizia che non evita i nodi
Il presidente della Cei ha indicato nella relazione tra le due comunità uno spazio fondato sulla fraternità e su un rapporto autentico. Proprio questa base, a suo giudizio, permette di affrontare anche le divergenze senza interrompere il dialogo.
Tra i temi richiamati da Zuppi ci sono la tutela dei cristiani presenti in Cisgiordania e la condanna senza attenuanti delle violenze dei coloni. Il cardinale ha sottolineato che affrontare questi argomenti fa parte dello stesso percorso di confronto, nonostante le difficoltà del momento.
Ogni vittima resta una persona
Nel ragionamento del cardinale, il dolore non può essere trasformato in una graduatoria né le vittime possono diventare semplici conseguenze di un conflitto. Zuppi ha ricordato anche le due donne della comunità cristiana di Gaza morte sabato scorso, ribadendo che nessuna perdita può essere considerata trascurabile.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Da questa prospettiva, ha spiegato, è possibile condannare insieme l’attacco del 7 ottobre e la violenza che ha prodotto morte e distruzione a Gaza. Il riconoscimento della sofferenza altrui sarebbe infatti, secondo Zuppi, la condizione necessaria per cercare una soluzione e costruire un percorso verso la pace.
La memoria del 7 ottobre
Le parole sono arrivate dopo la partecipazione del cardinale alla preghiera organizzata nella sinagoga di Roma per ricordare il 7 ottobre 2023. In quell’occasione Zuppi ha espresso vicinanza alle persone colpite da quella tragedia, richiamando la solidarietà mostrata già all’indomani della strage.
In dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, il presidente della Cei ha esteso lo stesso principio a ogni episodio di odio contro gli ebrei: «Non esiste alcuna giustificazione per l’antisemitismo, mai». Il riferimento riguarda una violenza che, ha affermato, non può essere né legittimata né accettata.
Continua a leggere
Undici morti e macerie: cosa accade in Ucraina nel giorno di Putin
Missili e droni hanno colpito Kiev, Pryluky e altre città causando vittime e danni, mentre il Comitato Militare della Nato ha raggiunto la capitale ucraina.
Agnelli, la sfida alla musica usa e getta: spazio agli errori
Con Suoni dal futuro, Manuel Agnelli porta sei progetti in otto città e punta su crescita, concerti e libertà creativa invece che sul successo immediato.
Botricello, spari in aria e minacce: paura per l’inviato Rai
Giuseppe Di Tommaso e il videomaker Antonio Caligione stavano preparando un servizio sul caso Salvatore Giglio quando sono stati costretti a interrompere il lavoro.
Imprese, più tempo per investire: il piano tra bonus e contributi digitali
Il ministero delle Imprese valuta il prolungamento dell’iperammortamento e un sostegno all’intelligenza artificiale, ma ogni misura dipenderà dalle risorse disponibili.