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Attualità 1 min di lettura13 ore fa

Zelensky al bivio, l’affondo di Trump: cosa chiede il Cremlino

Secondo Dmitry Peskov, il presidente ucraino deve dimostrare con scelte concrete di voler davvero arrivare alla fine della guerra

La responsabilità della svolta, secondo il Cremlino, ricade ora su Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino, ha sostenuto Dmitry Peskov, dovrà mostrare con i fatti se intende assumere il peso politico delle decisioni necessarie a fermare il conflitto.


La scelta che Trump attribuisce a Kiev

Nel ragionamento riferito dal portavoce russo, non ci sarebbe una posizione intermedia: Zelensky può accettare di affrontare il percorso richiesto dalla pace oppure dimostrare di non avere la volontà politica per farlo. Peskov ha sintetizzato questo passaggio affermando che il leader ucraino deve «assumersi questa responsabilità».

Le decisioni sul tavolo vengono descritte come particolarmente impegnative. Proprio per questo, secondo la ricostruzione del Cremlino, Donald Trump ritiene che alla guida dell’Ucraina possa servire una figura diversa, capace di compiere scelte decisive per interrompere le ostilità.

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L’accusa del Cremlino a Zelensky

Parlando a Ria Novosti, Peskov ha collegato la posizione di Trump a un presunto atteggiamento poco disponibile da parte del presidente ucraino. A suo giudizio, Zelensky non starebbe evidenziando una concreta intenzione di porre fine alla guerra.

Il portavoce ha quindi presentato l’ipotesi di un nuovo presidente non come un tema separato, ma come la conseguenza delle difficoltà attribuite all’attuale leadership. La richiesta centrale resta quella di compiere «decisioni molto importanti e molto difficili» per arrivare alla fine del conflitto.

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