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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Zampolli fuori dal governo Usa: cosa c’è dietro la rottura con Landau

L’amministrazione Trump ha revocato l’incarico all’inviato per le partnership globali dopo mesi di tensioni legate alle sue attività commerciali parallele.

Il rapporto tra Paolo Zampolli e l’amministrazione Trump si è interrotto dopo mesi di contrasti interni. L’ex agente di modelle non ricopre più il ruolo di inviato speciale degli Stati Uniti per le partnership globali: la revoca è stata comunicata il 15 ottobre 2026, secondo quanto riferito da ABC News sulla base delle indicazioni di un funzionario americano.

La decisione è arrivata dopo le ricostruzioni di Politico sulle discussioni via posta elettronica con Christopher Landau, vicesegretario di Stato. Al centro dello scontro ci sarebbero state alcune iniziative economiche portate avanti da Zampolli mentre era ancora impegnato nell’incarico istituzionale.

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L’incarico chiuso dopo mesi di tensioni

In una comunicazione fatta circolare il 14 novembre 2025 anche tra altri 15 funzionari, Landau avrebbe chiesto a Zampolli di fermare ogni attività estranea alla diplomazia culturale. Il vicesegretario avrebbe inoltre manifestato il timore che l’inviato volesse continuare a promuovere operazioni non autorizzate e potenzialmente illegali nel settore commerciale e finanziario.

La stessa corrispondenza conteneva, secondo la ricostruzione pubblicata da Politico, l’avvertimento di possibili sanzioni disciplinari, fino alla cessazione del rapporto di lavoro. Dopo la revoca, a Zampolli sarebbe stato comunicato che non era più un dipendente dell’amministrazione: «A Paolo è stato notificato oggi che il suo incarico come inviato è stato revocato e non è più un dipendente del governo», ha riferito la fonte citata da ABC News.


Zampolli guarda già al ritorno agli affari

L’ex inviato ha confermato la notizia e ha sostenuto che la nomina originaria avesse una durata di un anno, poi prorogata da Donald Trump per più di sei mesi. Nel suo messaggio pubblicato su X ha spiegato che il presidente gli avrebbe suggerito di tornare a concludere accordi nel settore privato: «Perché vuoi lavorare nel governo quando puoi chiudere tutti questi affari?».

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Zampolli ha definito un grande onore il servizio prestato agli Stati Uniti e a Trump, esprimendo riconoscenza anche verso il segretario di Stato Marco Rubio e l’intera squadra. Il suo prossimo passo, ha fatto sapere, sarà tornare agli affari, alla costruzione di relazioni e alla chiusura di nuovi accordi.


Il legame con Donald Trump

Zampolli è noto soprattutto per aver presentato Melania a Donald Trump. In passato ha raccontato che il presidente lo aveva spinto ad abbandonare il lavoro di agente di modelle per entrare nel settore immobiliare, esperienza che avrebbe poi segnato il suo percorso professionale.

Durante il primo mandato presidenziale, Trump lo aveva inoltre indicato per un posto nel consiglio di amministrazione del Kennedy Center. La conclusione dell’incarico diplomatico apre ora per Zampolli una nuova fase professionale, mentre restano sullo sfondo i contrasti con il Dipartimento di Stato sulle sue attività parallele.

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