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Attualità 1 min di lettura42 min fa

Uribe, accuse nei messaggi: la Procura verifica la pista politica

La vedova ha consegnato agli investigatori comunicazioni dell’aprile 2025 che chiamerebbero in causa il Senato, il Venezuela e un ex esponente delle Farc

Il partito Comunes respinge ogni ipotesi di coinvolgimento nell’attacco contro Miguel Uribe Turbay. La smentita arriva mentre la vedova del senatore ed ex candidato alla presidenza consegna agli investigatori alcuni messaggi ritenuti potenzialmente collegati all’agguato di Bogotá.

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Comunes nega qualsiasi ruolo

L’organizzazione politica, nata dall’ex Fuerza Alternativa Revolucionária del Común, ha escluso responsabilità nella vicenda e ha preso le distanze dalle informazioni contenute nelle comunicazioni. I documenti sono stati messi a disposizione della procura da María Claudia Tarazona.

La vedova ha chiesto agli inquirenti di chiarire sia la provenienza dei messaggi sia l’identità della persona che li avrebbe diffusi. Gli accertamenti dovranno quindi stabilire se si tratti di materiale autentico e quale valore possa avere nell’indagine.


Le accuse contenute nei messaggi

Una delle comunicazioni, secondo quanto riferito da Tarazona in un’intervista a Blu Radio, attribuirebbe a Luis Alberto Albán, conosciuto con il nome di “Marcos Calarcá”, la preparazione di un’azione armata condotta da otto uomini.

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Nel testo comparirebbe anche l’accusa secondo cui l’ordine sarebbe arrivato dal Senato, mentre il denaro necessario all’operazione sarebbe stato fornito dal Venezuela. Le stesse comunicazioni indicherebbero Miguel Uribe e la senatrice Paloma Valencia come possibili obiettivi.


Procura al lavoro sulla fonte

La procura colombiana ha avviato verifiche sull’origine e sull’attendibilità dei messaggi, che risalirebbero all’aprile 2025. Il controllo riguarda anche l’eventuale collegamento tra quelle segnalazioni e l’aggressione avvenuta circa due mesi più tardi nella capitale colombiana.

Uribe fu colpito nell’agguato di Bogotá e riportò ferite mortali. Per ora, le comunicazioni rappresentano un elemento sottoposto a esame: sarà l’inchiesta a doverne confermare la genuinità e a chiarire se contengano indicazioni attendibili sulla possibile matrice politica dell’attacco.

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