Zamparini, eredità da 250 milioni: il giudice congela i beni
Il tribunale ha bloccato patrimoni e società legati alla seconda moglie e ai quattro figli, mentre resta da chiarire il valore reale dell’asse ereditario e quale testamento sia valido.
La successione di Maurizio Zamparini si è trasformata in una contesa giudiziaria dai numeri molto diversi: l’eredità già registrata ammonta a circa 9 milioni di euro, ma le ricostruzioni delle parti portano il patrimonio potenziale fino a 250 milioni. Per evitare spostamenti o vendite durante il procedimento, il Tribunale civile di Busto Arsizio ha disposto il congelamento di beni appartenenti a entrambi gli schieramenti.
Due versioni sui beni da dividere
A promuovere una delle iniziative sono stati Silvana, Andrea, Paolo e Greta, i quattro figli nati dal primo matrimonio di Zamparini. I loro legali hanno messo in discussione il documento testamentario sottoscritto il 31 agosto 2020 e hanno domandato il sequestro di disponibilità riferibili a Laura Giordani per almeno 37 milioni di euro.
La seconda moglie dell’imprenditore e dirigente sportivo ha invece indicato un atto successivo, datato 27 settembre 2020, oltre a un file rinvenuto su un dispositivo appartenuto a Zamparini due anni dopo la sua morte. Nella sua prospettiva, nel calcolo successorio dovrebbero entrare anche aziende, somme e altri cespiti trasferiti ai quattro figli durante la vita del padre, per un controvalore stimato in circa 75 milioni di euro.
Il patrimonio resta sotto custodia
La giudice Annarita D’Elia ha scelto una misura prudenziale valida per entrambe le parti, senza pronunciarsi sulla fondatezza delle rispettive ricostruzioni. La gestione provvisoria è stata affidata al commercialista milanese Gualtiero Terenghi, nominato custode giudiziario con il compito di preservare i beni e contribuire alla ricognizione dell’asse.
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Per Laura Giordani il provvedimento comprende 37 milioni di euro in liquidità, Valle Silvana sas, Miposteria Limited di Cipro e altre società con sede in Austria e Lussemburgo. Per i quattro eredi, invece, il blocco riguarda Zfc srl, alcuni crediti derivanti da finanziamenti dei soci, Zouga due srl e Finbest srl.
Il nodo dei due testamenti
La disputa è arrivata davanti al tribunale lombardo perché Vergiate rappresentava il domicilio di Zamparini al momento della morte, avvenuta nel 2022 all’età di 80 anni. L’imprenditore aveva costruito la propria fortuna con i centri commerciali di Mercatone Zeta, prima di diventare una figura centrale del calcio italiano alla guida di Venezia e Palermo.
Giordani è anche la madre di Armando, scomparso a Londra nel 2021 a 23 anni. Per ora, però, i giudici non hanno assegnato i beni né definito quale documento debba prevalere: il procedimento dovrà chiarire la consistenza effettiva della ricchezza lasciata da Zamparini e la quota spettante a ciascun erede.
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