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Attualità 1 min di lettura37 min fa

Warner Bros, il nodo legale si scioglie: ok all’operazione da 110 miliardi

L’intesa tra Paramount e gli Stati Uniti supera l’ostacolo giudiziario sollevato per i possibili effetti sulla concorrenza nel settore audiovisivo

Il contenzioso era nato dal timore che la fusione potesse lasciare a una sola azienda un’influenza sproporzionata sulla televisione via cavo e sulle principali produzioni cinematografiche statunitensi. A promuovere l’azione legale era stato un gruppo di Stati americani guidato dalla California.

Tra i promotori figurava Rob Bonta, procuratore generale della California ed esponente del Partito Democratico. Gli Stati avevano presentato la causa a luglio contro Paramount, contestando proprio la concentrazione di potere che sarebbe derivata dall’operazione.


L’intesa supera l’ostacolo giudiziario

La controversia si è chiusa con l’approvazione dell’accordo transattivo raggiunto tra Paramount e gli Stati coinvolti. La decisione consente così di procedere con l’operazione industriale al centro del procedimento.

Il via libera è arrivato dalla giudice distrettuale Araceli Martínez-Olguín. Con il provvedimento, il tribunale ha rimosso il principale impedimento legale alla transazione.

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Un’operazione da 110 miliardi

L’accordo riguarda l’acquisizione di Warner Bros da parte di Paramount, valutata 110 miliardi. Si tratta di una delle maggiori operazioni mai annunciate nel comparto dell’intrattenimento.

La causa degli Stati aveva messo in discussione l’impatto dell’acquisizione sul mercato, ma l’approvazione giudiziaria dell’intesa ne permette ora lo sblocco. Il procedimento aveva preso forma a luglio, dopo l’iniziativa del gruppo guidato dalla California.

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