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Attualità 2 min di lettura2 giorni fa

Wanna Marchi premiata in Campidoglio: il riconoscimento divide

Madre e figlia hanno ricevuto un premio per i loro libri, ma la cerimonia nella Sala della Protomoteca ha provocato reazioni critiche e le scuse del consigliere Dario Nanni.

Il riconoscimento ricevuto da Wanna Marchi e Stefania Nobile nella sede del Comune di Roma ha trasformato una cerimonia culturale in un caso politico e mediatico. Le due sono state premiate il 23 settembre nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, durante un evento promosso dalla casa editrice Edizioni Cento, ma la loro presenza ha generato numerose reazioni sui sociali, tra ironia e incredulità.

A riaccendere il dibattito è stato il filmato pubblicato da Wanna Marchi, nel quale l’ex venditrice riflette sul percorso che l’ha portata dalla detenzione alla cerimonia istituzionale. «La vita è davvero una cosa molto strana», afferma, ricordando il paese di Castelguelfo, il periodo trascorso in carcere e l’accoglienza ricevuta in Campidoglio, tra applausi, complimenti e abbracci.


Un premio per due libri

Il riconoscimento assegnato a Stefania Nobile riguarda il volume *Vendere… cara la pelle*. La figlia di Wanna Marchi ha ricevuto il “Premio Internazionale della Cultura” nell’ambito dell’iniziativa organizzata da Edizioni Cento.

Anche Wanna Marchi è stata premiata per un libro, *La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore*. La consegna dei riconoscimenti è avvenuta nella Sala della Protomoteca, uno spazio del Campidoglio concesso per lo svolgimento della manifestazione.


Il consigliere prende le distanze

Sulla scelta di ospitare l’evento è intervenuto Dario Nanni, consigliere comunale del Gruppo Misto. Nanni ha spiegato di avere sostenuto la richiesta per l’utilizzo della sala senza sapere che tra le persone premiate ci sarebbero state Marchi e Nobile.

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«Mi assumo personalmente la responsabilità di aver richiesto, in qualità di consigliere comunale, la concessione della Protomoteca», ha dichiarato Nanni, aggiungendo che si tratta di una procedura adottata nel tempo da esponenti sia della maggioranza sia dell’opposizione. Il consigliere ha poi precisato che, se fosse stato informato in anticipo sui nomi delle premiate, non avrebbe appoggiato la richiesta.


Il video alimenta le reazioni

Nel filmato, Marchi sottolinea il contrasto tra il passato segnato dalla detenzione e l’accoglienza ricevuta durante la cerimonia. Il suo racconto, accompagnato dalle immagini dell’evento, ha spinto molti utenti a interrogarsi sull’opportunità del riconoscimento e sulla concessione di una sala istituzionale.

Le critiche si sono alternate a commenti sarcastici e a reazioni di stupore. La vicenda ha così assunto una dimensione più ampia rispetto alla semplice premiazione, coinvolgendo anche il consigliere che aveva presentato la richiesta e portandolo a prendere pubblicamente le distanze dalla partecipazione delle due donne.

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