Voto arabo, Netanyahu può perdere ma il governo resta chiuso
A Kafr Qasim partecipazione vicina all’85%, ma i partiti esitano ancora a coinvolgere Abbas in una coalizione
Il voto arabo può risultare decisivo per fermare Netanyahu, ma resta escluso dalle ipotesi di governo. A Kafr Qasim l’affluenza ha sfiorato l’85%, alimentando le attese per un possibile cambiamento politico.
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Partecipazione alta a Kafr Qasim
Il dato della città araba segnala una mobilitazione molto elevata alle urne. La partecipazione, arrivata quasi all’85%, ha riportato l’attenzione sul peso elettorale della comunità araba nella partita contro Netanyahu.
La presenza degli elettori arabi potrebbe incidere sull’esito complessivo del voto e sulla possibilità di costruire una maggioranza alternativa. Tuttavia, il loro eventuale contributo alla sconfitta di Netanyahu non si traduce automaticamente in un ingresso nell’esecutivo.
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Abbas ancora fuori dalle alleanze
Il nodo riguarda soprattutto la posizione di Abbas e l’eventualità di una coalizione che coinvolga la sua area politica. I partiti contrari a Netanyahu continuano a mostrarsi riluttanti di fronte a questa prospettiva, nonostante il ruolo che i voti arabi possono avere nel risultato finale.
La cautela non è nuova. Anche cinque anni fa, secondo quanto viene ricordato, gli stessi ambienti escludevano categoricamente un’alleanza con Abbas. Ora l’alta affluenza riapre il dibattito, ma non ha ancora cancellato le resistenze all’ingresso dei partiti arabi al governo.
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