7.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura1 ott

Volo Flydubai, il gesto del comandante evita il disastro: resta il mistero dell’arma

Dopo l’aggressione in cabina e l’atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita, restano da chiarire il movente e il modo in cui l’attaccante abbia portato l’arma a bordo.

Il comandante Smit Machchhar è stato celebrato come un eroe dopo essere riuscito a impedire che il volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv si trasformasse in una tragedia. Ferito durante l’aggressione del copilota, il pilota ha mantenuto il controllo dell’aereo con l’aiuto dei passeggeri, consentendo l’atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha attribuito all’equipaggio e alle persone a bordo un ruolo decisivo. In un’intervista a Fox News ha detto: «Hanno impedito una catastrofe che avrebbe potuto avere conseguenze globali», collegando il loro intervento al rischio di un nuovo attacco paragonabile all’11 settembre.


Il comandante ferito diventa un simbolo

Machchhar, originario di Mumbai, era ai comandi dell’aereo quando, secondo le ricostruzioni disponibili, il copilota lo ha aggredito con l’intenzione apparente di provocare lo schianto. Nonostante le ferite, il comandante è riuscito a non perdere il controllo del velivolo durante le fasi più delicate dell’emergenza.

Anche i passeggeri avrebbero contribuito a bloccare l’aggressore e a rendere possibile la gestione dell’aereo. Le sue capacità e la collaborazione delle persone a bordo sono state lodate sia da Netanyahu sia dal primo ministro indiano Narendra Modi, che hanno definito il comandante un protagonista decisivo nello scampato disastro.


L’arma usata resta da identificare

Uno dei principali interrogativi riguarda lo strumento impiegato nell’attacco. Netanyahu ha ipotizzato che il copilota possa aver utilizzato un’ascia presente nella cabina di pilotaggio, anziché un coltello. Le compagnie aeree tengono normalmente questo tipo di attrezzo a bordo per rompere un finestrino in caso di fuga o per intervenire su pannelli e focolai d’incendio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Le prime ricostruzioni avevano parlato di un accoltellamento ai danni del comandante, ma non sono ancora note né le dimensioni dell’eventuale lama né la certezza che si trattasse davvero di un coltello. Da qui nasce una delle domande centrali sull’accaduto: come sia stato possibile introdurre un’arma nella cabina, soprattutto considerando che l’aggressore era un pilota.


Nessuna risposta sul movente

Rimane inoltre sconosciuta la ragione dell’azione. Non è stato stabilito se il copilota abbia agito per motivi terroristici, per una crisi personale o a causa di problemi psichici. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riassunto il dubbio chiedendosi se l’uomo fosse un terrorista oppure una persona fuori controllo.

I piloti sono sottoposti a verifiche sui precedenti penali e professionali, sulle condizioni fisiche e mentali e sui possibili profili di rischio. Prima di accedere alle aree operative devono inoltre passare attraverso controlli con rilevatori di metalli. Israele applica procedure particolarmente rigide ai passeggeri diretti nel Paese, ma non è stato chiarito se i due piloti del volo Flydubai siano stati sottoposti a controlli dello stesso livello.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere