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Attualità 1 min di lettura59 min fa

Kiev nel mirino: Zelensky accusa Mosca di voler svuotare la capitale

Il presidente ucraino denuncia la pressione sui civili e prevede nuovi attacchi con l’avvicinarsi del voto negli Stati Uniti.

La capitale ucraina sarebbe ancora al centro della pressione militare russa. Secondo Volodymyr Zelensky, Mosca punta a spingere gli abitanti di Kiev ad andarsene colpendo infrastrutture e obiettivi civili, così da rendere sempre più difficile la vita quotidiana in città.

Il presidente ucraino ha affrontato il tema in un’intervista a El País, collegando l’aumento dell’intensità degli attacchi anche alla prossima scadenza elettorale statunitense. A suo giudizio, il Cremlino cercherà di mostrare la propria forza soprattutto agli Stati Uniti.


La pressione sulla popolazione di Kiev

Zelensky sostiene che l’obiettivo di allontanare i residenti dalla capitale risalga ai primi mesi dell’invasione su larga scala. «Vogliono che gli ucraini, e in particolare i residenti della capitale, lascino la città», ha affermato nell’intervista.

Nella ricostruzione del presidente, la fuga della popolazione avrebbe dovuto dimostrare che l’Ucraina non potesse continuare a esistere senza Kiev. Gli attacchi contro strutture civili mirerebbero inoltre a bloccare il funzionamento ordinario della città, ostacolando gli spostamenti verso il lavoro e impedendo ai bambini di frequentare scuole e asili.

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Attacchi più duri verso il voto Usa

Il presidente ucraino prevede che la situazione possa peggiorare con l’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Zelensky ritiene che Vladimir Putin voglia aumentare progressivamente la tensione per inviare segnali politici a Washington.

«La tattica di Putin consiste nell’intensificare il conflitto il più possibile, e continuerà a farlo», ha dichiarato. Secondo il leader ucraino, questa escalation potrebbe diventare ancora più marcata man mano che il voto statunitense si avvicinerà, in una fase in cui il Cremlino cercherebbe di accreditarsi come potenza capace di imporre il ritmo dello scontro.

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