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Attualità 1 min di lettura42 min fa

Casa in Spagna, il colpo dei 7 voti che affonda il decreto

La misura contro l’emergenza abitativa non passa: decisivo il no di Partito Popolare, Vox e dei sette deputati di Junts per Catalunya.

La bocciatura del provvedimento ha subito acceso la protesta a Madrid. Dopo il voto, davanti al Parlamento spagnolo, i manifestanti hanno contestato con forza una decisione arrivata mentre migliaia di persone chiedono interventi sull’emergenza abitativa.


La protesta esplode fuori dal Parlamento

Sulla Carrera de San Geronimo erano già presenti gli attivisti dei sindacati degli inquilini, impegnati nella mobilitazione fin dalle prime ore della giornata. Alla loro iniziativa si sono uniti i cittadini accampati da giorni a Puerta del Sol.

Quando il risultato è diventato ufficiale, dalla strada si sono levati slogan contro i profitti e le condizioni di chi non riesce a sostenere i costi della casa. Tra le richieste scandite dalla folla anche quella di proclamare immediatamente uno sciopero generale.

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I sette voti che cambiano l’esito

In aula il decreto dedicato alle misure per fronteggiare la crisi abitativa ha ottenuto 172 consensi, ma si è fermato davanti a 178 voti contrari. Il provvedimento è stato quindi respinto dal Congresso spagnolo.

A determinare il risultato sono stati i parlamentari del Partito Popolare e di Vox, insieme ai sette deputati di Junts per Catalunya. Il loro voto ha impedito l’approvazione del pacchetto predisposto per affrontare l’emergenza abitativa.

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