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Attualità 2 min di lettura6 ore fa

Voli cancellati o in ritardo: quando scatta il risarcimento

Tra guasti alla rete e sciopero Easyjet, cambiano le tutele: dal rimborso del biglietto a pasti, hotel e compensazioni fino a 600 euro

Chi viaggia oggi può ottenere un indennizzo compreso tra 250 e 600 euro se il volo Easyjet viene cancellato a causa dello sciopero del personale oppure se l’arrivo avviene con almeno 3 ore di ritardo. Il diritto alla compensazione è stato riconosciuto anche dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

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Lo sciopero amplia le tutele

La protesta di 24 ore coinvolge il personale Easyjet, ma non sospende gli obblighi della compagnia nei confronti dei passeggeri. In caso di cancellazione o forte ritardo, restano quindi applicabili le garanzie previste per chi deve raggiungere la destinazione finale.

Durante la giornata devono inoltre essere rispettate le fasce garantite, fissate tra le 7 e le 10 e tra le 18 e le 21. In questi intervalli i collegamenti interessati devono essere operativi, secondo quanto previsto dalle regole applicabili agli scioperi del trasporto aereo.


Guasti tecnici, cosa spetta ai viaggiatori

Alle difficoltà legate alla protesta si sommano i rallentamenti provocati dalle anomalie alla rete di trasmissione, segnalate in Italia. Quando un volo viene soppresso oppure accumula un ritardo consistente, il Regolamento CE 261/2004 impone alla compagnia di assicurare assistenza anche in presenza di circostanze eccezionali.

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L’assistenza comprende cibo e bevande, eventuali trasferimenti e, quando necessario, una sistemazione alberghiera. In caso di cancellazione causata dai problemi tecnici, il passeggero può scegliere tra la restituzione del costo del biglietto, con un eventuale volo di rientro verso l’aeroporto di partenza, oppure una nuova partenza verso la destinazione finale: la prima soluzione disponibile o una data successiva.


Quando l’indennizzo non è dovuto

La compensazione economica non spetta invece se la cancellazione o il ritardo dipendono dai problemi tecnici considerati una circostanza di forza maggiore. In questa situazione, secondo Kathrin Cois, direttore generale di RimborsoAlVolo, l’accaduto non può essere imputato alla responsabilità della compagnia.

Resta comunque intatto il diritto all’assistenza materiale, anche quando non è previsto il pagamento aggiuntivo fino a 600 euro. La differenza principale riguarda dunque la causa del disservizio: lo sciopero del personale della compagnia può far scattare l’indennizzo, mentre l’anomalia tecnica eccezionale consente di chiedere soprattutto rimborso e supporto durante l’attesa.

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