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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Vinted, gli annunci del saccheggio: cosmetici, telefoni e lusso in vendita

Dopo le violenze del 17 ottobre, sulle piattaforme francesi sono comparsi oggetti forse rubati: Attal e Bardella chiedono collaborazione alle autorità

A meno di due giorni dalle violenze che hanno accompagnato le manifestazioni del 17 ottobre in Francia, sulle piattaforme Vinted e Leboncoin sono comparsi numerosi annunci sospetti. Tra cosmetici, capi firmati, scarpe, smartphone e prodotti di lusso, alcuni articoli risultano ancora dotati di etichette e dispositivi antitaccheggio.

Le inserzioni hanno alimentato l'indignazione perché, in alcuni casi, richiamano apertamente le proteste. Sui sociali sono comparsi anche filmati di persone con borse colme di merce, accompagnati dall'invito a visitare i loro profili sui siti di compravendita.

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Gli annunci che collegano la merce alle razzie

Tra gli oggetti segnalati dai media francesi c'è una maglia del Lille ancora provvista dell'antitaccheggio. Il negozio ufficiale della squadra, nel capoluogo dell'Alta Francia, era stato infatti tra gli esercizi commerciali colpiti più duramente dai saccheggi.

Alcuni venditori hanno utilizzato descrizioni esplicite, come “trucco 17 ottobre” oppure “maglione rubato durante la manifestazione del 17 ottobre”. Tuttavia, per le piattaforme non è sempre possibile stabilire con certezza che ogni prodotto pubblicato provenga proprio dai negozi devastati nel fine settimana.


La richiesta dei politici alle piattaforme

La vicenda ha spinto diversi esponenti politici a sollecitare l'intervento dei siti di vendita. Gabriel Attal, leader di Renaissance ed ex premier, ha chiesto a Vinted, Leboncoin e agli altri operatori di mettere a disposizione degli investigatori gli elementi utili a individuare i responsabili.

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“Quando vediamo giovani che sui social network o sulle piattaforme di vendita online si mostrano con beni rubati per rivenderli, dobbiamo essere in grado di identificarne almeno una parte”, ha detto Attal a Rtl. Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, ha sostenuto la stessa posizione: “I francesi non tollereranno che dei predatori si arricchiscano sulle spalle della collettività con i frutti delle loro razzie”.


Rimozioni e rischio di carcere

Vinted e Leboncoin hanno cominciato a cancellare gli annunci ritenuti anomali. La vendita di beni rubati viola le regole delle piattaforme e, secondo la normativa francese, può costituire ricettazione.

Il reato può comportare fino a cinque anni di reclusione e una multa massima di 375mila euro. Le conseguenze non riguardano soltanto chi mette in vendita la merce: anche chi acquista sapendo, o accettando consapevolmente il rischio, che gli oggetti abbiano un'origine illecita può essere perseguito. Le violenze del fine settimana hanno interessato almeno 2mila attività commerciali in diverse zone della Francia.

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