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Attualità 2 min di lettura47 min fa

Morte in Rsa, il dubbio del padre: autopsia sul 50enne di Gallipoli

Stefano Della Ducata è deceduto in una struttura di Casarano dopo il ricovero ad agosto: la Procura di Lecce cerca di chiarire le cause e le eventuali responsabilità

La morte di Stefano Della Ducata, 50 anni, avvenuta lunedì 12 ottobre in una Rsa di Casarano, resta senza una spiegazione. Dopo la denuncia presentata dal padre, la Procura di Lecce ha avviato un’indagine per omicidio colposo e per responsabilità colposa connessa a un decesso in ambito sanitario. Il fascicolo è stato aperto contro ignoti e oggi la salma sarà sottoposta ad autopsia.

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L’ultima visita aveva rassicurato il padre

A rendere il caso ancora più delicato è il racconto del genitore. I due si erano incontrati appena 48 ore prima della telefonata con cui la struttura aveva comunicato il decesso, e in quell’occasione Stefano appariva in condizioni fisiche normali.

«La sua morte mi sembra inspiegabile e totalmente inaspettata e, a mio avviso, merita di essere adeguatamente indagata e compresa», ha affermato il padre, chiedendo di chiarire ogni passaggio precedente alla morte del figlio. La denuncia-querela ha portato la magistratura a disporre il sequestro della salma.


Il ricovero iniziato ad agosto

Stefano Della Ducata, originario di Gallipoli, conviveva con un disturbo psichiatrico. Nell’agosto scorso era stato accolto nella Rsa perché i genitori, ormai anziani, non riuscivano più a occuparsi di lui in autonomia.

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Secondo quanto riferito dal padre, al momento dell’ingresso nella struttura il cinquantenne godeva di buona salute fisica, condizione confermata anche da una visita cardiologica. Il genitore ha inoltre raccontato di averlo incontrato ogni settimana e di averlo sempre trovato in condizioni stabili.


L’autopsia dovrà chiarire il decesso

L’ultimo incontro risaliva a sabato 10 ottobre: il padre era rimasto con lui fino a mezzogiorno e non aveva notato cambiamenti rispetto al solito. Due giorni dopo è arrivata la comunicazione della morte, le cui cause non sono ancora state accertate.

L’esame autoptico dovrà stabilire che cosa abbia provocato il decesso e potrà fornire elementi utili agli investigatori. Spetterà poi alla Procura valutare eventuali responsabilità legate all’assistenza ricevuta nella Rsa di Casarano.

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