Russell Brand, in aula il racconto della terza accusatrice: «Mi trascinò in bagno»
La donna ha riferito di un’aggressione avvenuta nel 2004, mentre la difesa sostiene che i rapporti contestati siano stati consensuali.
La terza presunta vittima del processo a Russell Brand ha raccontato alla polizia un episodio che, secondo la sua ricostruzione, sarebbe avvenuto dopo un incontro in un locale di Soho nel 2004. La sua deposizione, registrata nel 2023, è stata ascoltata dai giurati alla Southwark Crown Court nel primo giorno della seconda settimana di udienze, lunedì 19 ottobre.
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Il racconto della donna in aula
La donna ha spiegato di aver conosciuto Brand mentre parlavano del suo programma “Big Brother’s Big Mouth”. Il comico, allora, le avrebbe mostrato un ampio sorriso che lei ha associato a quello di un clown, prima di trascinarla in un bagno e aggredirla sessualmente.
Nel racconto reso agli investigatori, la presunta vittima ha descritto anche un atteggiamento molto diverso da quello che Brand mostrava inizialmente. A suo dire, l’uomo sarebbe passato da un’immagine eccentrica e dai modi effeminati a una condotta violenta; in un altro episodio, negli uffici di MTV, l’avrebbe afferrata con forza. Durante l’aggressione, sostiene la donna, le avrebbe detto: «Goditela!».
Sei donne e accuse contestate
Brand, che ha 51 anni, deve rispondere complessivamente di tre stupri, tre aggressioni sessuali e una molestia sessuale. I fatti contestati riguarderebbero sei donne e un periodo compreso tra il 1999 e il 2009.
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L’imputato ha respinto ogni addebito e si è dichiarato non colpevole. La sua difesa sostiene che i rapporti fossero consensuali e che le accuse siano state ricostruite o modificate dopo il documentario e le successive inchieste giornalistiche del 2023.
Le testimonianze non concordate
Nel corso dell’udienza è stato inoltre riferito che le sei donne non si conoscevano tra loro. Secondo quanto emerso in tribunale, ciascuna si sarebbe rivolta alle autorità separatamente e senza un coordinamento con le altre.
La deposizione ascoltata dai giurati rappresenta quindi una delle testimonianze al centro del procedimento, mentre il processo dovrà stabilire se gli episodi descritti corrispondano alle accuse formulate dalla procura o alla versione sostenuta dall’imputato.
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