Venezia apre alle urne degli animali: il dettaglio che cambia tutto
Cani, gatti e altri animali da compagnia potranno essere ricordati accanto ai defunti nei cimiteri comunali, ma con limiti precisi e procedure obbligatorie.
A Milano e Genova la presenza degli animali accanto ai proprietari è già prevista, ma Venezia sceglie una strada diversa: nei suoi cimiteri, compreso San Michele, l’urna non entrerà nello spazio destinato alla sepoltura umana. Sarà collocata all’esterno della tomba, secondo modalità stabilite dal Comune.
Il provvedimento riguarda solo alcuni animali
La possibilità è riservata agli animali da compagnia. Nell’elenco rientrano cani, gatti, conigli tenuti in casa, roditori di piccola taglia, volatili d’affezione, pesci ornamentali, tartarughe, oltre a rettili di dimensioni ridotte allevati come animali domestici.
Restano fuori dal provvedimento gli esemplari utilizzati negli allevamenti, quelli collegati alla filiera alimentare, la fauna selvatica o sottoposta a tutela e gli animali che, per dimensioni, non possono essere sistemati nelle strutture previste. Le ceneri dovranno inoltre derivare da una cremazione individuale effettuata in un impianto autorizzato. La richiesta dovrà essere accompagnata dai documenti che dimostrano la provenienza, così da garantire riconoscibilità e tracciabilità dell’urna.
Un ricordo, non una nuova sepoltura
La disciplina non crea aree cimiteriali per gli animali. L’urna conserva infatti una funzione commemorativa e accessoria rispetto alla sepoltura della persona, senza occupare il vano riservato al feretro, ai resti o alle ceneri umane.
Per una tomba a terra potrà essere predisposto un alloggiamento nella lapide o nel copritomba. Nei loculi, negli ossari e nei cinerari sarà invece fissata sulla parte esterna della lastra; nelle tombe di famiglia dovrà essere individuato un settore separato e appositamente destinato a questo scopo.
Chi può presentare la richiesta
A occuparsi della pratica potrà essere il titolare della concessione oppure chi vanta un diritto sulla sepoltura, compresi, per esempio, i familiari della persona defunta. Non è indispensabile che il proprietario della tomba abbia espresso questa volontà quando era in vita: la scelta può essere compiuta successivamente dai congiunti.
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La residenza a Venezia non costituisce un requisito. È sufficiente che la sepoltura si trovi in uno dei cimiteri comunali. Il servizio comporterà un costo, destinato a coprire l’istruttoria, l’inserimento nei registri, l’installazione dell’urna e l’eventuale rimozione.
Limiti per urne e immagini
Ogni sepoltura potrà ospitare una sola urna, nella quale potranno essere raccolte le ceneri di non più di due animali. Il contenitore dovrà essere costruito con materiali durevoli, adatti a conservarsi nel tempo, e non potrà superare i 25 centimetri per ciascun lato. Dovrà inoltre riportare una targhetta con la dicitura «Urna cineraria animale».
La lapide non potrà contenere iscrizioni dedicate esclusivamente all’animale né fotografie che lo mostrino da solo. Sarà invece consentita un’immagine della persona tumulata insieme al proprio animale, secondo i limiti fissati dalla nuova regolamentazione.
Venezia si distingue da Milano e Genova
Il Comune ha illustrato le nuove disposizioni il 5 ottobre, durante una conferenza stampa. Paolino D’Anna, assessore ai Servizi per il cittadino, ha definito la misura «un gesto di attenzione verso chi ha condiviso una parte importante della propria vita con un animale d’affezione, una presenza che per molte persone entra a pieno titolo nella storia familiare e personale».
La scelta veneziana arriva dopo esperienze già avviate in altre città. Milano consente dal 2025 la presenza dell’animale nella sepoltura del proprietario, sulla base di una determina comunale collegata alle norme regionali del 2022. Genova, invece, ha dato applicazione a un provvedimento regionale del 2020. In questi due casi l’urna può essere inserita nello spazio cimiteriale del defunto, mentre a Venezia dovrà restare all’esterno.
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