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Attualità 1 min di lettura7 ore fa

Velivoli sospetti, il generale Gabellini spiega gli intercetti

L’ex responsabile del Comando Operazioni Aerospaziali illustra la gestione delle minacce aeree e degli obiettivi non identificati

Claudio Gabellini, generale ed ex responsabile del Comando Operazioni Aerospaziali, ha spiegato come vengono gestiti i velivoli sospetti. Per l’alto ufficiale, ogni possibile minaccia deve essere valutata con la massima attenzione.

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La valutazione dei rischi

Gabellini ha sottolineato che l’avvistamento di un aereo non identificato richiede l’attivazione delle procedure previste. L’obiettivo è capire rapidamente la natura del velivolo e stabilire se possa rappresentare un pericolo.

L’ex responsabile del Comando Operazioni Aerospaziali ha ribadito che nessun segnale può essere ignorato in partenza. Anche quando non emergono elementi certi di rischio, le autorità devono verificare la situazione prima di escludere qualsiasi ipotesi.

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Come avviene l’intercettazione

Nel suo intervento, Gabellini ha illustrato il lavoro svolto per individuare e seguire gli apparecchi considerati sospetti. Le operazioni servono a ottenere informazioni sul velivolo e a chiarire le sue intenzioni nello spazio aereo.

Il generale ha sintetizzato il principio alla base di queste attività sostenendo che «ogni minaccia va presa sul serio». La gestione degli intercetti si fonda quindi sulla prudenza e sulla verifica puntuale degli elementi disponibili.

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