Allarmi bomba sui voli europei, si valuta la pista russa
Gli investigatori valutano il coinvolgimento di gruppi filo-Cremlino o hacker nelle minacce coordinate della settimana.
Eurocontrol ha quantificato in 35 i voli interessati dalle minacce il 3, 5 e 6 novembre, precisando che gli episodi non hanno inciso sui ritardi del traffico aereo europeo. Una delle minacce, indirizzata all’aeroporto di Fiumicino, è stata associata al gruppo russo Male State, ma il fondatore Vladislav Pozdnyakov ha negato il coinvolgimento. അന്വേഷണ
Le autorità europee stanno verificando se una serie coordinata di allarmi bomba abbia avuto origine in Russia.
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Le ipotesi degli investigatori
Tra le possibilità esaminate ci sono l’azione di attivisti filo-Cremlino e quella di gruppi di hacker. Gli inquirenti stanno cercando elementi che permettano di distinguere tra iniziative politiche e operazioni informatiche organizzate.
Secondo quanto riferito dal Financial Times, alcuni rappresentanti dell’intelligence europea considerano l’origine russa l’ipotesi più plausibile. A orientare questa valutazione sarebbero il possibile movente, le modalità utilizzate, precedenti episodi analoghi e i primi riscontri raccolti.
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Indagine tra i servizi europei
L’accertamento riguarda decine di voli europei colpiti dalle minacce nel corso della settimana. I servizi di sicurezza di più Paesi stanno lavorando insieme per ricostruire la provenienza degli avvisi e verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi.
L’indagine è ancora in corso e punta a identificare gli autori degli allarmi. Funzionari dell’intelligence citati dal quotidiano britannico hanno confermato l’esistenza di un’attività investigativa transfrontaliera, senza attribuire per ora una responsabilità definitiva.
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