Vecchioni riappare a Roma dopo il ricovero: «Ora dovrò fermarmi ancora
Dopo aver annullato l’appuntamento di Salerno per motivi di salute, il cantautore è tornato sul palco del Teatro Brancaccio raccontando la sua difficile convalescenza.
Roberto Vecchioni è tornato a esibirsi il 1 ottobre al Teatro Brancaccio di Roma, ma il suo rientro è stato accompagnato da una confessione tutt’altro che rassicurante. Ancora in fase di recupero, il cantautore ha spiegato al pubblico che potrebbe dover interrompere nuovamente l’attività musicale per diversi mesi.
Il ritorno dopo la pausa
L’artista aveva cancellato il concerto previsto a Salerno venerdì 25 settembre, motivando la decisione con improvvisi e rilevanti problemi di salute. Poche ore più tardi aveva cercato di tranquillizzare i suoi sostenitori, osservando che, con l’età, può capitare che il corpo imponga un periodo di riposo.
Davanti agli spettatori romani, Vecchioni ha invece mostrato tutta l’emozione legata alla ripresa. «Statemi vicino. Mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto. E questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare», ha detto dal palco, lasciando intendere che il percorso di recupero non è ancora concluso.
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Il racconto del ricovero
Il cantautore ha poi ricordato quanto fosse delicata la situazione quando avrebbe dovuto esibirsi al Brancaccio in precedenza. In quell’occasione si trovava in ospedale, con un tubo nella gola; ora, pur definendosi ancora convalescente, ha scelto di tornare davanti al pubblico per recuperare la serata saltata.
Vecchioni ha raccontato anche un episodio avvenuto durante la degenza. In condizioni che lui stesso ha descritto come molto gravi, aveva domandato a un’infermiera se stesse per morire. La risposta ricevuta lo aveva fatto reagire con ironia e irritazione: «Eh, prima o poi tutti dobbiamo morire». A quel punto il cantautore aveva replicato: «Bella risposta del ca…o!». La battuta ha restituito il tono diretto con cui ha condiviso quei giorni difficili con il pubblico.
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