14.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Valeria Rossi e la malattia: «La fede mi ha aiutata a guarire

La cantante racconta il tumore affrontato circa dieci anni fa e il rapporto personale con Dio, la Vergine Maria e la preghiera.

Per Valeria Rossi, il periodo della malattia ha rappresentato una pausa obbligata, ma anche l’occasione per guardarsi dentro. Circa dieci anni fa la cantante ha dovuto affrontare un tumore e, durante quel percorso, ha riscoperto con maggiore intensità la propria fede.


Quel tumore ha cambiato tutto

La diagnosi la costrinse a interrompere completamente le sue attività. Quel tempo di fermo, racconta, le permise di ascoltare meglio se stessa e di comprendere quanto fossero importanti per lei il legame con Dio e la devozione alla Vergine Maria.

Nei momenti più difficili cercava conforto nella preghiera. «Grazie a lei sono riuscita a guarire e tutte le volte che ho avuto bisogno di conforto, mi inginocchiavo davanti alla Madonna», ha raccontato, descrivendo il suo rapporto con il divino come continuo e molto personale.


Una fede lontana dai riti

Rossi non considera la religione soprattutto come un insieme di regole. Ha spiegato di partecipare raramente alla messa, perché ha presto preso le distanze dalla dimensione più rigida della dottrina, preferendo coltivare una relazione interiore con Dio. Per questo, invece, entra spesso in chiesa: quei luoghi le consentono di ritrovare una connessione spirituale.

Quando si trova davanti a un’immagine della Vergine Maria, compie il segno della croce e recita la formula dedicata alla Trinità. Il suo dialogo con Dio, ha aggiunto, è quotidiano: ogni mattina prova a ristabilire un contatto con se stessa e con la propria interiorità. Se dovesse riassumere l’idea di Dio in tre termini, sceglierebbe «grazia, gioia e facilità».

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La spiritualità nata in famiglia

La cantante ha raccontato che la sua fede non deriva soltanto dall’educazione ricevuta. Il padre, scomparso da ventuno anni, non credeva, mentre la madre aveva avuto un rapporto con la religione destinato a interrompersi in parte a causa della depressione.

Secondo Rossi, la sofferenza psicologica può portare una persona a chiudersi e a non riuscire più a percepire né a esprimere la propria sensibilità. Per questo sua madre avrebbe potuto influire sulla sua spiritualità solo nei primi anni di vita.


Il successo come dono ricevuto

Rossi collega alla propria fede anche la popolarità raggiunta con la canzone «Dammi tre parole», diventata un tormentone nell’estate del 2001. A suo giudizio, in quella fortuna ci sarebbe stato un intervento divino, motivo per cui ha sentito il bisogno di essere riconoscente.

Con i guadagni ottenuti dalle vendite del brano riuscì inoltre a comprare una casa ai genitori, che fino a quel momento avevano sempre vissuto in affitto. Un risultato che interpreta come uno dei doni più significativi legati alla sua carriera.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere