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Attualità 1 min di lettura55 min fa

Spagna al voto il 29 novembre: Sánchez rompe gli indugi

Il premier socialista accelera dopo il fallimento in Parlamento sui provvedimenti per l’emergenza abitativa e anticipa la fine della legislatura

Il 29 novembre gli spagnoli saranno chiamati alle urne per elezioni generali anticipate. Pedro Sánchez ha scelto di interrompere con nove mesi di anticipo il mandato parlamentare, dopo aver valutato la crisi politica esplosa attorno alle misure sulla casa.


La crisi sulla casa cambia lo scenario

La decisione è arrivata dopo la bocciatura, avvenuta venerdì in Parlamento, dei decreti dedicati all’emergenza abitativa. Il voto ha aperto una fase di forte difficoltà per il governo socialista e ha spinto il premier a riconsiderare l’intenzione, finora mantenuta, di arrivare alla conclusione naturale della legislatura.

Durante il fine settimana Sánchez ha avuto colloqui con i componenti dell’esecutivo, con i vertici del Partito socialista e con rappresentanti di altre forze politiche. Al termine di queste consultazioni ha optato per lo scioglimento anticipato delle Camere.

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Il voto sarà convocato dal governo

Per formalizzare il passaggio, il capo dell’esecutivo ha annunciato una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri. La riunione è prevista per oggi e servirà ad avviare la procedura necessaria alla convocazione delle elezioni.

Parlando dal Palazzo della Moncloa, Sánchez ha spiegato: «Ho deciso di convocare un Consiglio dei ministri straordinario per convocare elezioni generali che si svolgeranno domenica 29 novembre». La consultazione si terrà dunque nove mesi prima della scadenza ordinaria della legislatura.

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