11.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura4 giorni fa

Vaccini e nuove pandemie: la frattura tra ricchi e poveri resta aperta

Stati Uniti, Unione Europea e Italia non hanno aderito al testo Onu sulla cooperazione vaccinale e sulla condivisione dei dati sui patogeni.

La solidarietà internazionale torna a scontrarsi con gli interessi dei Paesi più ricchi. Di fronte all’ipotesi di una futura pandemia, una dichiarazione presentata all’Onu non ha ottenuto la firma di Stati Uniti e Unione Europea; tra gli astenuti figura anche l’Italia.


L’accordo sulla risposta sanitaria

Il documento puntava a rafforzare la collaborazione con gli Stati più poveri, prevedendo l’invio tempestivo dei vaccini e uno scambio rapido delle sequenze genetiche e dei campioni relativi ai nuovi agenti patogeni.

La dichiarazione era stata sottoposta ai Paesi membri delle Nazioni Unite, ma il sostegno non è stato unanime. Il mancato appoggio dei principali blocchi occidentali lascia irrisolta la questione dell’accesso condiviso alle risorse necessarie durante una crisi sanitaria globale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Restano le divisioni emerse col Covid

La distanza tra le economie avanzate e il mondo in via di sviluppo ripropone uno dei nodi già emersi durante la pandemia di Covid. I Paesi più vulnerabili chiedono che vaccini e informazioni scientifiche siano disponibili in tempi rapidi, mentre il testo non ha raccolto l’adesione di Washington e Bruxelles.

Anche Roma ha scelto di non sottoscrivere la dichiarazione. Secondo quanto riportato dal New York Times, gli Stati Uniti avrebbero giudicato il documento troppo legato a un’impostazione “woke”, in particolare per i richiami ai principi di equità e inclusività.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere