Ustica, Parigi apre gli archivi: Tajani rilancia la ricerca della verità
La Francia conferma la disponibilità a consegnare all’Italia la documentazione sulla strage e assicura che continuerà a collaborare con la magistratura
La disponibilità francese a trasferire all’Italia gli atti sulla strage di Ustica viene considerata da Antonio Tajani un passaggio rilevante per fare luce su una tragedia ancora senza una verità completa. Il ministro degli Esteri ha ribadito che il governo intende proseguire il percorso avviato per chiarire le responsabilità e le circostanze della morte dei cittadini coinvolti.
Tajani: la ricerca non si fermerà
Parlando a margine del Forum Euromediterraneo dell’Acqua, il vicepremier ha definito importante l’apertura mostrata da Parigi. Secondo Tajani, ottenere nuovi elementi può contribuire a ricostruire quanto accaduto e a dare risposte alle famiglie delle vittime.
“Il governo non si ferma”, ha affermato il ministro, spiegando che l’esecutivo continuerà a muoversi “dalla parte dei nostri concittadini”. L’obiettivo indicato da Tajani è arrivare a comprendere che cosa abbia provocato la morte delle tante persone coinvolte nella strage.
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Parigi conferma la cooperazione
Una fonte diplomatica francese ha precisato che la Francia, nel corso degli anni, ha consegnato gli elementi in suo possesso ogni volta che ne è stata richiesta la disponibilità. Il riferimento riguarda soprattutto le attività della magistratura italiana e le domande di informazioni rivolte alle autorità di Parigi.
La stessa fonte ha confermato l’intenzione di mantenere aperto il confronto con l’Italia: “Restiamo ovviamente disponibili a proseguire la nostra piena collaborazione con l’Italia su questo caso”. L’annuncio arriva dopo la comunicazione francese sulla possibilità di trasferire tutta la documentazione relativa alla strage di Ustica, offrendo così nuovi materiali alle indagini.
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