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Attualità 1 min di lettura9 ore fa

Urzulei, lo speleologo è vivo: resta il muro di detriti

Il 31enne è bloccato a dieci metri nella grotta di Gorropeddu dopo una frana: squadre specializzate scavano a mano per aprire un varco.

Da oltre 16 ore un uomo è intrappolato nella grotta di Gorropeddu, nel territorio di Urzulei, in Ogliastra. I soccorritori sono riusciti a stabilire un contatto vocale e riferiscono che il 31enne è vivo e cosciente, anche se le sue condizioni di salute non sono ancora note.


La voce oltre la frana

Lo speleologo, residente nel Sassarese, si trova a circa dieci metri di profondità. Una frana ha ostruito il passaggio e lo ha lasciato isolato all’interno della cavità.

L’uomo era entrato nella grotta insieme ad altri escursionisti. Sono stati i compagni a dare l’allarme dopo il crollo, facendo scattare l’intervento dei soccorritori. Il contatto a voce rappresenta l’unico elemento disponibile sulle sue condizioni, mentre il recupero resta ancora da completare.


Scavi lenti tra massi instabili

Per raggiungerlo, le squadre stanno rimuovendo manualmente terra, detriti e pietre che impediscono l’accesso. Il lavoro procede con estrema cautela perché il materiale da spostare è abbondante e alcuni massi risultano ancora instabili.

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Più di 30 tecnici del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico sono impegnati nelle operazioni, tra cui medici e specialisti nella disostruzione. Il personale opera insieme ai vigili del fuoco, che stanno contribuendo alla messa in sicurezza e all’apertura del passaggio.


Un dispositivo coordinato sul posto

A Gorropeddu sono presenti la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Tortolì, i gruppi Speleo alpino fluviali del comando di Nuoro e 16 unità Usar Medium trasportate in elicottero dall’Aeronautica militare di Decimomannu.

Nell’area è stato predisposto anche un posto di comando avanzato per dirigere le attività. A supporto del dispositivo sono arrivati gli operatori del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e diverse unità della Protezione civile di Dorgali. Le operazioni, proseguite per tutta la notte, continuano senza interruzioni per liberare l’ingresso della grotta.

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