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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Una sigaretta in museo: la profezia di Castellitto per il 2035

Il cortometraggio “Non Oggi” immagina un domani in cui le sigarette tradizionali appartengono alla memoria, tra ricordi familiari, tecnologia e musica.

Andrea Bocelli presta la voce alla colonna sonora di “Non Oggi”, creando un ponte con “Believe.Further”, precedente progetto di Philip Morris International affidato alla musica. Il cortometraggio di Sergio Castellitto sceglie così un linguaggio intimo per interrogarsi su un possibile futuro senza sigarette tradizionali.

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La musica accompagna il cambio di epoca

Le due iniziative utilizzano forme artistiche differenti, ma condividono lo stesso obiettivo: rappresentare un orizzonte in cui le sigarette possano essere superate. Nel corto, il tema viene affidato a una vicenda familiare e al valore emotivo degli oggetti, mentre la musica amplia il messaggio sul piano simbolico.

La produzione è stata curata da DUDE insieme a Philip Morris Italia. Il progetto non presenta soltanto una visione futuristica, ma prova a inserire il tema in un racconto accessibile, costruito attorno alla memoria e ai legami tra generazioni.


Il 2035 diventa una sfida pubblica

Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, considera il film uno strumento per favorire una discussione nazionale sull’eventuale scomparsa delle sigarette dal Paese. Secondo Frega, le risorse scientifiche e tecnologiche esistono già; il passaggio decisivo richiederebbe però una trasformazione condivisa sul piano sociale e culturale.

«Scienza e tecnologia oggi sono disponibili; ciò che ancora manca è un ampio movimento sociale e culturale che apra un vero dibattito nel Paese», ha affermato Frega, indicando il 2035 come termine di riferimento per questo obiettivo.


Un museo conserva la vita di Carlo

La vicenda segue Carlo, che compie 70 anni in un futuro prossimo e visita con la nipote Lulù il «Museo dei ricordi smarriti». Nelle sale sono raccolti oggetti usciti dall’uso quotidiano, tra cui un biglietto del cinema, una bicicletta d’altri tempi e uno smartphone.

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Ogni reperto riattiva frammenti della sua esistenza e conduce il protagonista verso la relazione con Luisa. Il museo diventa così il luogo in cui strumenti ormai superati perdono la loro funzione pratica, ma continuano a custodire emozioni e momenti personali.


La sigaretta diventa un reperto

Il passaggio più significativo del percorso arriva davanti a una sigaretta, esposta come testimonianza di un’abitudine scomparsa dal 2035. L’immagine rovescia il suo ruolo consueto: non è più un elemento della quotidianità, ma un oggetto osservato come parte di un passato ormai lontano.

Castellitto, autore, regista e interprete del cortometraggio, ha scelto di affrontare il tema attraverso la storia di un uomo alle prese con i propri ricordi. «Mi ha colpito l’idea di raccontare questo tema attraverso una storia semplice: un uomo che attraversa le sale del Museo dei Ricordi Smarriti e ritrova oggetti diventati inutili, ma non i ricordi che quegli oggetti riportano alla luce», ha spiegato.

“Non Oggi” è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma. Il film usa il rapporto tra passato e futuro per evocare una possibilità ancora non realizzata: quella di lasciare le sigarette tradizionali fuori dalla vita quotidiana, forse non nell’immediato ma entro un futuro non troppo distante.

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