Un carcere durissimo per il pilota: la mossa annunciata da Ben Gvir
Il ministro israeliano intende sottoporre all’esecutivo la richiesta di estradizione e promette un trattamento severo in caso di trasferimento.
Itamar Ben Gvir intende chiedere al governo israeliano di avviare l’estradizione del pilota indicato come terrorista, ritenuto responsabile di un tentativo di colpire centinaia di cittadini israeliani. L’annuncio è stato pubblicato dal ministro della Sicurezza Nazionale su X.
La richiesta sarà portata al governo
Ben Gvir ha fatto sapere che sottoporrà all’esecutivo la possibilità di trasferire il pilota in Israele. Nel messaggio non vengono indicati né i tempi della richiesta né ulteriori dettagli sull’eventuale procedura.
Il ministro lega l’iniziativa all’accusa secondo cui l’uomo avrebbe voluto compiere un attacco contro numerosi innocenti israeliani. La definizione di “pilota terrorista” e la ricostruzione dell’intento sono contenute nella dichiarazione diffusa da Ben Gvir.
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La promessa di una linea durissima
Nel caso in cui l’estradizione andasse avanti, Ben Gvir prospetta per il pilota l’applicazione della propria politica penitenziaria. Il ministro ha scritto: «Qui incontrerà in prima persona la mia politica carceraria: lo attende un inferno!».
La dichiarazione presenta quindi il possibile arrivo in Israele non soltanto come un passaggio giudiziario, ma anche come l’occasione per applicare un regime carcerario particolarmente severo. Al momento, il testo diffuso da Ben Gvir contiene l’annuncio politico e la minaccia sul trattamento detentivo, senza fornire altre informazioni operative.
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