Ucraina sotto attacco: 14 morti e 57 feriti, Odessa tra le aree più colpite
La Russia ha impiegato 170 droni in una sola notte, causando vittime e danni in numerose regioni ucraine.
Il bilancio dei raid russi nelle ultime 24 ore è di almeno 14 persone uccise e 57 ferite. Le incursioni hanno interessato diversi territori dell’Ucraina, con conseguenze anche su abitazioni, servizi essenziali e altre strutture civili.
Una notte segnata da 170 droni
Secondo l’Aeronautica militare ucraina, nella notte sono stati lanciati 170 droni d’attacco Shahed. Tra questi, 76 erano equipaggiati con propulsione a reazione; all’operazione si sono aggiunti anche apparecchi-esca Gerbera e Parodiya.
Le forze ucraine affermano di aver abbattuto o reso inoffensivi 147 velivoli. Nonostante le intercettazioni, sono stati segnalati impatti in 18 località, mentre in altre otto aree sono caduti frammenti dei droni o dei sistemi impiegati durante l’attacco.
Odessa paga il prezzo più alto
Tra le zone maggiormente colpite figura la regione di Odessa. Il governatore Oleg Kiper ha descritto l’offensiva come un’azione di ampia portata: una persona è morta e due sono rimaste ferite.
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Le esplosioni hanno provocato danni a un palazzo residenziale, a una struttura sanitaria e a un albergo. Risultano inoltre colpiti un esercizio commerciale e un deposito di grano, ampliando l’impatto dell’attacco oltre il solo comparto abitativo.
Danni anche a energia e abitazioni
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che i raid hanno raggiunto edifici residenziali, infrastrutture energetiche e altri obiettivi civili. Le regioni indicate sono Odessa, Kharkiv, Sumy, Mykolaiv, Kherson, Poltava, Zhytomyr e Kiev.
La distribuzione geografica degli episodi conferma l’estensione dell’offensiva nell’arco di una giornata. Oltre alle vittime, le autorità devono fare i conti con strutture danneggiate e con gli effetti sulle infrastrutture presenti nelle aree interessate.
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