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Attualità 1 min di lettura59 min fa

Ucraina, Palazzo Chigi prolunga di un anno l’emergenza aiuti

La misura approvata a Palazzo Chigi mantiene per altri dodici mesi la base giuridica degli interventi italiani

Il Governo ha esteso di altri dodici mesi lo stato d’emergenza legato agli aiuti destinati all’Ucraina. La decisione è stata presa mercoledì 28 ottobre dal Consiglio dei ministri, dopo il via libera alla manovra 2027.

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La posizione di Meloni

Giorgia Meloni ha riferito della proroga durante la conferenza stampa sulla legge di bilancio. La premier ha collegato il provvedimento alla possibilità di proseguire con l’invio dell’assistenza italiana a Kiev, nonostante le diverse sensibilità presenti nella maggioranza.

Rispondendo alle domande sulla linea di Matteo Salvini, Meloni ha riconosciuto al leader della Lega la possibilità di rappresentare le posizioni della propria base. Ha però ribadito che, per l’esecutivo, il sostegno all’Ucraina resta lo strumento ritenuto più efficace per perseguire la pace: «Non prevedo che quella sintesi cambi».


La decisione di Palazzo Chigi

La delibera è stata adottata su proposta di Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare. Il rinnovo riguarda lo stato d’emergenza già istituito per gli interventi italiani all’estero connessi alla guerra in corso sul territorio ucraino.

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Nel comunicato diffuso al termine della riunione, Palazzo Chigi ha motivato la proroga con il protrarsi degli eventi in Ucraina. La validità per ulteriori dodici mesi consente di mantenere operativo il quadro amministrativo utilizzato per predisporre nuovi aiuti.


Il confronto nella maggioranza

La conferma del provvedimento arriva dopo le parole pronunciate da Salvini al congresso straordinario della Lega di Milano, dove è stato rieletto alla guida del partito. Il vicepremier aveva annunciato l’intenzione di chiedere al Consiglio dei ministri una sospensione dell’invio di armi e risorse finanziarie a Kiev.

Meloni ha distinto la libertà di espressione interna ai partiti dalla linea condivisa dall’esecutivo. Secondo la presidente del Consiglio, l’indirizzo prevalente della coalizione resta favorevole alla prosecuzione del sostegno all’Ucraina.

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