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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Parigi, smentita la storia della donna contro i saccheggiatori

Le immagini del 17 ottobre mostrano un Franprix, mentre le frasi attribuite alla donna non compaiono nel video completo.

La donna ripresa durante i disordini del 17 ottobre a Parigi non risulta essere né la proprietaria del negozio né un’attivista aggredita dai saccheggiatori. Le immagini sono state accompagnate da una ricostruzione senza prove, diffusa sui social.

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Il luogo delle riprese

Nel filmato la donna indossa un cappotto marrone e si trova davanti a una saracinesca, mentre alcune persone con il volto coperto si muovono nella zona. I post hanno descritto l’esercizio come una boutique di sua proprietà, ma il video completo mostra un punto vendita Franprix nel quartiere Faubourg-du-Temple.

Anche il locale accanto al supermercato coincide con quello visibile nelle immagini disponibili attraverso Street View. Nessun elemento del filmato consente però di stabilire che la donna fosse la titolare dell’attività o che avesse un legame con il negozio.

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Le frasi attribuite alla donna

La versione circolata online le assegnava un’identità politica precisa: sarebbe stata un’attivista della sinistra francese e favorevole all’accoglienza di persone provenienti dal Nord Africa. Secondo quella ricostruzione, avrebbe detto ai giovani incappucciati di aver difeso il loro ingresso e la loro permanenza in Francia, prima di essere spinta a terra e calpestata.

L’audio del video racconta invece un’altra scena. Rivolgendosi alle persone presenti, la donna dice: «Vi farete male, non potranno ascoltare le vostre ragioni». Poco dopo aggiunge «Perché fate questo?» e «Fermatevi». Nel filmato non pronuncia le parole riportate nei post e non emergono prove a sostegno della storia diffusa online, che l’ha esposta anche a pesanti insulti.

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