Ucraina, notte di droni: ferita una bambina e Kiev sotto pressione
Gli attacchi russi hanno colpito l’area della capitale, mentre Bruxelles valuta fino a 70 miliardi aggiuntivi per sostenere Kiev nel 2027.
Un’incursione notturna ha provocato quattro feriti a Hostomel, nell’oblast di Kiev, tra cui una bambina di 8 anni. Nelle stesse ore, nuovi attacchi hanno interessato anche le infrastrutture della capitale ucraina.
La notte colpisce l’area di Kiev
A Hostomel, i droni russi hanno centrato alcuni magazzini. Tymur Tkachenko, responsabile dell’amministrazione militare dell’oblast di Kiev, ha riferito che due uomini e una donna hanno riportato numerose lesioni; la bambina è stata raggiunta da una scheggia a una gamba. Almeno una delle persone coinvolte è stata trasferita in ospedale.
A Kiev, invece, il Ponte Nord è stato danneggiato durante un attacco arrivato dopo l’allarme per la presenza di droni. Il sindaco Vitali Klitschko ha comunicato che i soccorritori erano diretti sul posto: «Il Ponte Nord è stato colpito. I servizi di emergenza sono in arrivo». La struttura è stata presa di mira a due giorni di distanza dagli attacchi contro il Ponte Sud, già colpito più volte nei giorni precedenti.
Per il 2027 serve nuovo sostegno
Sul fronte finanziario, l’Ucraina potrebbe dover reperire nel 2027 fino a 70 miliardi di euro oltre alla somma già messa in conto dall’Unione europea. Il fabbisogno supplementare si aggiungerebbe ai 45 miliardi previsti attraverso il prestito europeo destinato a sostenere lo sforzo bellico e la resistenza all’invasione russa.
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Bruxelles e Kiev stanno lavorando a una stima più precisa delle necessità. L’obiettivo è preparare una relazione da sottoporre ai 27 Stati membri, forse già durante il Consiglio europeo di ottobre. Per il 2026, invece, non risultano carenze nell’assistenza programmata; resta però decisiva l’approvazione delle riforme richieste da parte del Parlamento ucraino.
In Lituania torna la normalità
L’allarme scattato nella parte orientale della Lituania è stato revocato dopo la segnalazione di un drone entrato nello spazio aereo nazionale dalla Bielorussia. Durante l’emergenza, le autorità avevano invitato i residenti a individuare i rifugi antiaerei più vicini e a raggiungerli se necessario.
L’aeroporto di Vilnius aveva sospeso per un periodo limitato le attività, mentre i velivoli della NATO si erano alzati in volo per controllare il cielo lituano. Nel messaggio diffuso dal servizio di crisi governativo, le Forze armate hanno chiesto di allontanarsi da eventuali oggetti sospetti, chiamare il 112 e attendere la comunicazione ufficiale di cessato pericolo.
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