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Attualità 1 min di lettura2 giorni fa

Ucraina, Matviichuk: «Le donne non sono soltanto vittime

Al Women Economic Forum di Castello di Tabiano, la Nobel per la Pace ha raccontato abusi nei territori occupati e la separazione di una bambina dalla madre.

La guerra in Ucraina colpisce le donne anche attraverso arresti arbitrari, separazioni familiari e l’assenza di strumenti immediati per ottenere giustizia. A richiamare l’attenzione su queste violazioni è stata Oleksandra Matviichuk, avvocata e premio Nobel per la Pace, intervenuta al Women Economic Forum ospitato al Castello di Tabiano.


La bambina divisa dalla madre

Tra le vicende ricordate da Matviichuk c’è quella di una bambina di cinque anni, allontanata dalla madre nei territori occupati. La separazione sarebbe stata motivata dalle cosiddette “simpatie ucraine” della famiglia, un’accusa utilizzata per colpire persone legate all’identità e alla libertà dell’Ucraina.

La giurista ha spiegato che, in questo caso, oggi non esiste una procedura legale capace di riportare la minore dalla madre. Nonostante questo limite, la battaglia per la bambina non viene abbandonata: «Non c’è strumento legale per farla tornare, ma continueremo a combattere per lei», ha affermato durante l’incontro.

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Gli abusi nei territori occupati

Nel suo intervento, Matviichuk ha inoltre denunciato la pratica degli arresti illegali nelle aree sottoposte all’occupazione russa. Il quadro descritto comprende violazioni che coinvolgono direttamente la popolazione civile e che rendono particolarmente difficile difendere le persone private della libertà.

Il messaggio portato al forum riguarda però anche la capacità di reazione delle donne ucraine. La loro esperienza, secondo la Nobel per la Pace, non può essere raccontata soltanto attraverso la sofferenza: sono protagoniste della richiesta di libertà e della ricerca di responsabilità per gli abusi commessi.

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