Ucraina, l’Europa cerca il volto da opporre a Putin: i nomi
I colloqui tra Washington, Kiev e Mosca dovrebbero ripartire il prossimo mese, mentre le capitali europee valutano una propria rappresentanza diplomatica.
La ripresa dei contatti tra Stati Uniti, Ucraina e Russia è attesa per il prossimo mese. L’annuncio è arrivato da Steve Witkoff, inviato del presidente americano, ma il nuovo round nasce in un quadro delicato: la Casa Bianca ha scelto di eliminare alcune sanzioni contro Mosca e ha raggiunto un’intesa per acquistare diesel russo.
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I colloqui ripartono tra molte incognite
La decisione americana rischia di accentuare le preoccupazioni delle capitali europee, già convinte che Washington non stia più tutelando pienamente gli interessi del continente. A pesare è anche l’assenza di risultati dopo oltre un anno di iniziative diplomatiche sostenute dagli Stati Uniti.
Il principale ostacolo resta la posizione di Vladimir Putin. Il presidente russo non ha infatti rinunciato alle richieste territoriali più estese sull’Ucraina, facendo arenare gran parte degli sforzi promossi da Donald Trump per arrivare a un’intesa.
L’Europa discute una linea comune
Nel frattempo, tra i governi europei si è rafforzata l’esigenza di assumere un ruolo diretto nei negoziati tra Kiev e Mosca. Una fonte informata sulle discussioni ha spiegato che il primo passaggio dovrebbe essere l’accordo sulla necessità stessa di trattare con la Russia; subito dopo, secondo la stessa ricostruzione, occorrerebbe definire una posizione condivisa.
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Il problema non riguarda quindi soltanto la scelta del rappresentante, ma anche il mandato politico da affidargli. Le cancellerie stanno cercando di evitare che eventuali colloqui vengano condotti senza un orientamento comune tra i Paesi dell’Unione europea.
Cinque profili per il confronto con Mosca
Tra le personalità prese in considerazione figura Giorgia Meloni. La premier italiana è stata indicata insieme ad Alexander Stubb, presidente della Finlandia, e Petr Pavel, capo dello Stato ceco.
Nella rosa dei possibili interlocutori compaiono anche Mette Frederiksen, alla guida del governo danese, e Jonas Gahr Støre, primo ministro norvegese. Fonti diplomatiche riferiscono che sarebbero già stati avviati contatti con alcuni dei candidati, mentre l’Europa valuta come inserirsi nel percorso negoziale destinato a coinvolgere Ucraina e Russia.
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