1.443notizie oggi
Attualità 2 min di lettura12 ott

Ucraina, la tregua energetica vacilla: l’Ue alza il muro contro Mosca

La tregua sulle infrastrutture energetiche annunciata da Donald Trump resta incerta.

La tregua sulle infrastrutture energetiche annunciata da Donald Trump resta incerta. Nelle ore successive all’iniziativa statunitense, attacchi russi hanno colpito più zone dell’Ucraina provocando interruzioni di corrente, mentre Kiev e Mosca forniscono versioni e segnali diversi sull’effettiva applicazione dell’intesa.

Volodymyr Zelensky sostiene che l’esercito russo abbia già violato il cessate il fuoco energetico e avverte che l’Ucraina reagirà a nuovi attacchi. Dal Cremlino, invece, Dmitry Peskov conferma l’esistenza di contatti, ma esclude per ora annunci concreti.


Kiev denuncia attacchi durante la tregua

Parlando al Forum sulla sicurezza di Varsavia, Zelensky ha riferito che droni Shahed avrebbero colpito impianti del gas durante la notte. Secondo il presidente ucraino, i raid dimostrerebbero che gli ordini politici diffusi attraverso Truth Social non stanno producendo effetti sulle operazioni militari russe.

«È evidente che Putin non legge Truth Social e che i suoi droni Shahed seguono istruzioni diverse», ha detto Zelensky. Il presidente ha aggiunto che quei messaggi riguardano una questione capace di incidere sulla vita di milioni di persone e che, proprio per questo, non possono essere ignorati.

Le conseguenze dei bombardamenti sono state segnalate in varie regioni. A Dnipropetrovsk, il responsabile dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Hanzha ha parlato di oltre 10 attacchi contro tre distretti, condotti con artiglieria e droni. A Izjum, nel sud-est della regione di Kharkiv, un raid ha danneggiato la rete di distribuzione lasciando i residenti senza elettricità; nella regione di Zhytomyr sono state colpite infrastrutture energetiche e ferroviarie.


Mosca prende tempo sui contatti

Il Cremlino non ha confermato né smentito l’avvio di una pausa effettiva nei bombardamenti contro gli impianti energetici. Peskov ha spiegato che i colloqui tra le parti proseguono e che non saranno fornite comunicazioni finché non emergeranno elementi da rendere pubblici.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

«I contatti sono in corso, non appena avremo qualcosa da comunicare su questo argomento, vi informeremo», ha dichiarato il portavoce russo. In un altro passaggio, Peskov ha sostenuto che Vladimir Putin sarebbe pronto a ordinare un cessate il fuoco nel giorno in cui l’Ucraina organizzasse le elezioni, aggiungendo però di ritenere che a Kiev non ci sia la volontà di convocarle.


Bruxelles amplia la pressione su Mosca

Mentre sul terreno restano dubbi sull’intesa energetica, i ministri degli Esteri dei 27 Paesi dell’Unione Europea hanno approvato quasi 1.600 nuove misure restrittive rivolte al complesso militare-industriale russo. Il pacchetto rappresenta, secondo Kaja Kallas, il più consistente ampliamento della lista di sanzioni adottata dall’inizio dell’invasione russa.

Più della metà dei provvedimenti riguarda la catena produttiva dei missili balistici. L’obiettivo indicato dall’Alta rappresentante dell’Unione Europea per la Politica estera è rendere più complessa, lenta e costosa la fabbricazione delle armi impiegate contro l’Ucraina.

Kallas ha sostenuto che la decisione mostra ancora una volta la compattezza dell’Europa. Le nuove sanzioni arrivano proprio mentre gli attacchi alle reti energetiche riaccendono i dubbi sulla possibilità che la tregua annunciata da Trump possa tradursi in una sospensione concreta delle operazioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere