Uccidetemi»: cosa ha rivelato Netanyahu sul volo FlyDubai
Il premier israeliano ha parlato dell’indagine sul tentato dirottamento e avvertito del possibile rischio di attacchi iraniani durante la campagna elettorale.
La frase pronunciata durante l’emergenza è ora uno degli elementi centrali dell’inchiesta sul volo FlyDubai. Benjamin Netanyahu ha fornito nuovi dettagli sull’episodio, sostenendo che l’uomo coinvolto avrebbe attraversato un percorso di radicalizzazione e che il suo obiettivo potesse essere provocare un disastro aereo.
L’ipotesi di un gesto suicida
Nel corso di un’intervista a Fox News, il primo ministro israeliano ha precisato che il presunto responsabile è ancora esaminato dagli investigatori. Secondo la ricostruzione riferita da Netanyahu, l’uomo sarebbe stato influenzato dall’Islam radicale.
A rendere particolarmente grave la dinamica è la frase che sarebbe stata rivolta ai membri dell’equipaggio: «Uccidetemi». Netanyahu ha interpretato quelle parole come il segnale della volontà di togliersi la vita e di far precipitare l’aereo. L’identità dell’uomo è stata indicata come omanita.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’allarme per il periodo elettorale
Durante la stessa conversazione, Netanyahu ha spostato l’attenzione anche sulla sicurezza interna di Israele. Il premier ha riferito che esisterebbero segnali secondo cui l’Iran potrebbe valutare operazioni contro obiettivi israeliani.
L’eventuale minaccia, ha aggiunto, potrebbe manifestarsi soprattutto nella fase elettorale. Non sono stati forniti ulteriori particolari sui possibili bersagli né sulle indicazioni alla base dell’allerta, mentre le verifiche sul tentato dirottamento proseguono.
Continua a leggere
Torino, resta in cella D’Alessandra: il mistero dell’uomo sparito
La gip conferma la custodia cautelare per la 24enne accusata di aver travolto un bambino mentre puntava al compagno e alla sua ex: resta da chiarire chi fosse con lei in auto.
Campbell, cade l’interdizione: il tribunale riapre la porta agli enti benefici
La giustizia britannica ha accolto il ricorso della modella, ritenuta estranea alle violazioni più gravi emerse nella gestione di Fashion for Relief.
Marsiglia, aggredito un preside: la protesta dei liceali scuote la Francia
La mobilitazione nata nelle periferie parigine per denunciare carenze nella scuola pubblica si estende al Paese, mentre il governo prepara una risposta d’emergenza.
Farage non arretra: il ritorno nella Ue resta fuori discussione
Il leader della destra euroscettica britannica attacca Burnham, boccia l’ipotesi di un nuovo voto e annuncia una nuova battaglia politica sull’Europa.