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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Twenty Seven in carcere: l’agguato ripreso dalle telecamere

Federico Palmeri è stato fermato tra Palermo e Porto Cervo per l’aggressione al nuovo compagno della sua ex, rimasto ferito dopo l’investimento.

Le immagini della stazione di servizio avrebbero documentato ogni fase dell’aggressione: prima l’investimento dello scooter, poi il pestaggio della vittima. Per quei fatti Federico Palmeri, artista palermitano conosciuto con il nome di Twenty Seven, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Sassari.


Le telecamere hanno filmato l’attacco

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Palmeri avrebbe attirato il nuovo compagno della sua ex in un’area di rifornimento di via Giafar, a Palermo. L’appuntamento sarebbe stato presentato come un’occasione per chiarire la situazione, ma la vittima si è ritrovata davanti al cantante accompagnato da tre persone.

Il giovane era arrivato in scooter insieme a un amico. Quando i due sono entrati nella piazzola, Palmeri avrebbe messo in moto la Lancia Y sulla quale si trovava con gli altri e l’avrebbe lanciata contro il mezzo a due ruote. L’impatto ha fatto cadere entrambi sull’asfalto, causando ferite alla persona che sarebbe stata presa di mira.


Dall’investimento alla fuga

Dopo l’urto, Palmeri e i suoi compagni sarebbero scesi dalla vettura per colpire la vittima. Le telecamere dell’impianto di servizio avrebbero ripreso anche questo momento, oltre alla successiva fuga dei quattro uomini dal luogo dell’aggressione.

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Gli inquirenti considerano l’episodio un’azione preparata in anticipo. L’ipotesi è che il piano sia stato organizzato negli ultimi giorni di agosto e realizzato il primo settembre, quando l’artista avrebbe contattato il rivale per fissare l’incontro.


L’arresto in Sardegna

Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti del commissariato di Palermo con il supporto dei colleghi di Porto Cervo. Palmeri, che da alcune settimane si era trasferito in Sardegna, è stato individuato nell’isola e accompagnato nel penitenziario di Sassari.

Alla base dell’aggressione, secondo la ricostruzione investigativa, ci sarebbe stata la gelosia legata alla relazione della sua ex compagna. L’accusa dovrà ora essere valutata nelle sedi competenti, mentre le immagini di videosorveglianza rappresentano uno degli elementi raccolti dagli investigatori.

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