Tutele energia, cambia il calendario: proroga possibile fino al 2027
L’Arera ha avviato le comunicazioni ai clienti, mentre il Mase considera un’estensione del regime transitorio per lasciare più tempo nella scelta dell’offerta.
Il percorso informativo è già iniziato: tra settembre e novembre 2026 i clienti riceveranno una prima comunicazione, seguita a dicembre dai dettagli dell’offerta individuata per ciascuna fornitura. Nei mesi successivi arriverà anche un promemoria utile a confrontare le alternative disponibili.
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Il calendario delle comunicazioni
La comunicazione di dicembre conterrà le condizioni economiche della proposta selezionata, la relativa scheda sintetica e l’avviso che la documentazione è stata trasmessa. Tra gennaio e marzo 2027 sarà invece inviato un ulteriore messaggio con il codice dell’offerta, da utilizzare sul portale dell’Autorità per stimare la spesa annua e metterla a confronto con gli altri contratti presenti sul mercato libero.
Il contratto completo potrà essere recapitato entro il 31 marzo 2027, salvo richiesta anticipata da parte del cliente. L’obiettivo è consentire una valutazione più chiara prima del passaggio automatico previsto dall’attuale disciplina.
Il Mase valuta più tempo
Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta prendendo in considerazione una proroga del servizio a tutele graduali fino al 31 dicembre 2027. La misura riguarderebbe i clienti domestici non vulnerabili e si applicherebbe anche nel periodo compreso tra il 1° aprile e la fine dell’anno, se non verrà scelta un’offerta del mercato libero.
Tra le soluzioni esaminate figura la possibilità di mantenere le condizioni commerciali oggi applicate dal fornitore delle tutele graduali. In alternativa, il cliente potrebbe beneficiare della proposta più conveniente tra quelle che lo stesso venditore offre alla medesima categoria di utenti. Per il ministero, il tempo aggiuntivo servirebbe a favorire decisioni più consapevoli e una partecipazione meglio informata al mercato dell’energia.
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Cosa accade senza una scelta
Se l’assetto attuale resterà invariato, chi non avrà sottoscritto un contratto entro il 31 marzo 2027 verrà trasferito senza richiesta a un’offerta di mercato libero del proprio venditore. La proposta sarà quella, tra le disponibili a dicembre 2026, associata alla minore previsione di spesa annuale.
Il trasferimento non comporterà sospensioni della fornitura né la firma di un nuovo contratto. Anche la modalità di ricezione delle bollette resterà la stessa; le condizioni economiche saranno valide per almeno 12 mesi e il recesso anticipato non prevederà costi.
Un regime nato come transitorio
Le tutele graduali sono state predisposte dall’Arera per accompagnare verso il mercato libero i clienti domestici non vulnerabili, le microimprese e le piccole e medie imprese. La scadenza attualmente fissata è il 31 marzo, dopodiché il servizio rimarrebbe disponibile soltanto come soluzione di ultima istanza per chi si trovasse senza venditore.
La proroga allo studio non è quindi ancora una decisione definitiva. Nel frattempo, le comunicazioni dell’Arera permettono ai clienti di conoscere in anticipo l’offerta individuata e di verificare, attraverso il portale dell’Autorità, se esistono condizioni più adatte alle proprie esigenze.
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