Trump punta sui rimborsi e sfida l’Europa: «Ora ci copiano
Il presidente rilancia i pagamenti agli elettori e cerca sostegno per i candidati repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre.
La campagna di Donald Trump si accompagna a nuove promesse economiche rivolte agli elettori. Il presidente ha confermato l’invio di 500 dollari a circa un milione di assicurati dell’Affordable Care Act, la riforma conosciuta come Obamacare, e ha nuovamente evocato un possibile assegno da 5mila dollari per ogni adulto americano nel caso di una vittoria repubblicana sia alla Camera sia al Senato.
Pagamenti e promesse sotto esame
Il cosiddetto “dividendo” da 5mila dollari resta però privo di dettagli su copertura finanziaria e modalità operative. Esponenti di entrambi gli schieramenti hanno manifestato perplessità sulla proposta, che Trump lega all’esito delle elezioni di novembre.
A questa iniziativa si aggiunge il rimborso destinato agli iscritti a Medicare. I Centers for Medicare & Medicaid Services hanno indicato in 20,8 milioni il numero dei beneficiari, ai quali spettano 90 dollari per contribuire al pagamento dei premi della copertura Part B.
Gli assegni arrivano a ottobre
Una parte degli aventi diritto riceverà la somma tramite accredito diretto all’inizio di ottobre. Per gli altri è previsto un assegno del Tesoro entro la fine dello stesso mese, comunque prima del voto di metà mandato fissato al 3 novembre; il finanziamento passerà dal Medicare Improvement Fund.
Trump ha presentato la misura come un aiuto immediato per gli anziani, annunciando sui social l’invio di assegni “da quasi 100 dollari” a più di 20 milioni di persone. Si tratta dell’ultimo intervento economico comunicato dalla Casa Bianca nel periodo che precede la consultazione elettorale.
L’attacco all’Europa e la sfida elettorale
Nel comizio di Dayton, in Ohio, il presidente ha sostenuto che gli Stati Uniti, un tempo considerati un Paese di cui ridere, siano diventati un modello osservato dagli europei. Il messaggio è arrivato durante la sua partecipazione alla campagna per Jon Husted, destinato a occupare il seggio lasciato da Jd Vance dopo la sua elezione a vicepresidente, e per Vivek Ramaswamy, candidato repubblicano alla guida dello Stato.
Trump ha invitato gli elettori a recarsi alle urne e ha assicurato: “Se lo farete, vinceremo e vinceremo alla grande”. La corsa per il Senato tra Husted e il democratico Sherrod Brown è considerata una delle sfide capaci di incidere sugli equilibri della Camera alta. Il tour presidenziale dovrebbe toccare almeno 17 Stati prima dell’appuntamento elettorale.
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Dalla Cina ai nuovi data center
Nel corso di un altro intervento, a Vandalia, Trump ha respinto le critiche ricevute per i rapporti cordiali con Xi Jinping durante la visita del presidente cinese a Washington. A chi lo accusa di eccessiva disponibilità, ha replicato: “Non è bello andare d’accordo con i leader di grandi potenze nucleari?”.
Il presidente ha comunque ribadito che la Cina rappresenta una minaccia per l’economia statunitense. Secondo Trump, bloccare la costruzione di nuovi data center spingerebbe gli investimenti verso Pechino e indebolirebbe la posizione americana nella competizione sull’intelligenza artificiale, che richiede grandi capacità di calcolo.
A sostegno delle infrastrutture, Trump ha dichiarato che la sua amministrazione sta predisponendo interventi definiti storici per fare in modo che i centri dati delle grandi aziende tecnologiche producano vantaggi anche per le comunità locali.
Il richiamo a Ramaswamy
Durante l’evento, il presidente ha inoltre appoggiato Ramaswamy ricordando la competizione affrontata con lui nelle primarie repubblicane del 2024. Pur descrivendolo allora come un avversario duro, Trump ne ha riconosciuto l’intelligenza e l’attaccamento all’Ohio, sottolineandone anche la generosità.
Nel tentativo di mobilitare il suo elettorato, Trump ha osservato che quando è personalmente candidato la partecipazione cresce, mentre nelle altre consultazioni voterebbe il 44% di persone in meno. Per questo ha chiesto ai sostenitori di comportarsi come se il suo nome fosse sulla scheda e di portare più elettori ai seggi.
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