Trump elogia Husted e rilancia la retorica della virilità
A Northern Kentucky il presidente ha descritto Jon Husted soffermandosi su corpo, forza fisica e aspetto esteriore
Donald Trump ha dedicato a Jon Husted una lunga descrizione del fisico durante un comizio repubblicano in Kentucky. Il presidente statunitense ha parlato del candidato al Senato per l’Ohio richiamandone il fondoschiena, la muscolatura, le spalle, i piedi e la mascella.
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Il modello maschile celebrato da Trump
Il linguaggio usato da Trump va oltre la consueta esaltazione della forza. Nel testo, questa rappresentazione dell’uomo muscoloso, aggressivo e pronto allo scontro viene accostata all’ideale del combattente promosso dal segretario alla guerra Pete Hegseth, fondato su vigore fisico, testosterone e obbedienza al capo.
Il collegamento proposto è con una tradizione politica che ha associato virilità, purezza nazionale, violenza e fedeltà assoluta. Tra i riferimenti richiamati figurano le sculture di Arno Breker, gli ideali del nazismo descritti nel libro «L’immagine dell’uomo» di George L. Mosse e il futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, che nel 1909 celebrava velocità, sopraffazione e conflitto.
Il comizio dedicato a Husted
Martedì 27 ottobre, alla Northern Kentucky University, Trump ha raccontato di avere osservato e toccato il fondoschiena di Husted, spiegando che il contatto gli avrebbe lasciato dolore alla mano. «Era duro come l’acciaio», ha detto riferendosi alla consistenza del corpo dell’ex giocatore di football americano.
Il presidente ha poi ampliato l’elogio ad altri tratti fisici del candidato, presentandolo come un uomo imponente e capace di imporsi anche in una rissa. Husted è stato scelto dal Partito Repubblicano per concorrere al seggio dell’Ohio lasciato da J.D. Vance, oggi vicepresidente degli Stati Uniti.
Dal caso Palmer alle parole di Trump
Un episodio simile risale alla campagna presidenziale di due anni fa. Durante un incontro a Latrobe, in Pennsylvania, Trump aveva parlato per circa 12 minuti del corpo di Arnold Palmer, campione di golf nato nella cittadina e morto nel 2016 a 87 anni.
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Il presidente aveva raccontato che gli altri giocatori lo guardavano sotto la doccia, descrivendo con ammirazione le sue dimensioni fisiche. «Dio mio, è incredibile», avrebbe detto Trump citando la reazione dei presenti. Gli eredi di Palmer avevano manifestato indignazione per quel racconto pubblico.
Il significato dell’espressione usata
La parola inglese tradotta come «culo» compare da tempo nel vocabolario politico di Trump, ma in passato aveva soprattutto indicato sottomissione e servilismo. Nell’ottobre 2022, per esempio, aveva affermato che J.D. Vance gli aveva baciato il fondoschiena per ottenere il suo sostegno.
Nei comizi più recenti, invece, il termine è stato inserito in descrizioni insistite del corpo maschile. Da qui nasce la provocazione sull’eventuale omosessualità nascosta di Trump, ipotesi che i fatti riportati non possono dimostrare né smentire.
Il punto centrale dell’analisi riguarda quindi meno l’orientamento personale del presidente e più il modello di mascolinità che le sue parole mettono in scena: un ideale basato su dimensioni, durezza, aggressività e disponibilità alla violenza. È lo stesso immaginario che il futurismo di Marinetti aveva condensato nella definizione della guerra come «igiene del mondo».
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