Trump e la guerra lampo mancata: la replica di Kiev alle strade
Il presidente Usa attribuisce il ritardo dell’avanzata russa a una svolta sbagliata, mentre Roman Sheremeta richiama ponti distrutti e vie di fuga interrotte.
La ricostruzione di Donald Trump sull’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina viene contestata da Roman Sheremeta, docente di Economia ucraino. Al centro del confronto c’è la possibilità, sostenuta dal presidente degli Stati Uniti, che Mosca avrebbe potuto arrivare a Kiev in poche ore se i suoi mezzi avessero seguito un percorso diverso.
Secondo Sheremeta, però, quella versione trascura una scelta decisiva compiuta dalle forze ucraine subito dopo l’attacco del 2022: far saltare i ponti e interrompere le principali vie di passaggio verso la capitale.
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La replica sui ponti distrutti
In un intervento pubblicato sui social, il professore ha spiegato che l’accesso diretto alla capitale non sarebbe rimasto praticabile dopo la demolizione dei ponti. Anche l’ipotesi di un’avanzata lungo l’autostrada, dunque, avrebbe dovuto fare i conti con ostacoli creati per rallentare l’esercito russo.
Sheremeta ha accompagnato la sua critica con un commento molto duro: «Voglio dire, se hai l'QI di un bambino di 10 anni, dovresti riuscire a capirlo». La frase si riferisce alla lettura proposta da Trump e alla mancata considerazione delle contromisure adottate dall’Ucraina.
Trump indica una svolta decisiva
La tesi del presidente statunitense parte da un dato temporale preciso. A suo giudizio, l’esercito russo avrebbe potuto raggiungere Kiev in un periodo compreso tra tre ore e mezza e quattro ore, arrivando a chiudere il conflitto già nella giornata dell’invasione.
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Trump ha attribuito il fallimento dell’operazione a un errore di percorso commesso da un comandante. Nel suo racconto, circa mille carri armati stavano procedendo su una strada asfaltata, ma la colonna avrebbe poi abbandonato quella direttrice per attraversare terreni agricoli e tentare di raggiungere la capitale da un’altra direzione: «La guerra sarebbe finita in un giorno, ma questo generale stupido ha deciso di svoltare a destra verso la terra agricola e poi di prendere quella a sinistra e arrivare a Kiev invece di restare sull’autostrada».
Il contesto dello scontro politico
Il botta e risposta si inserisce nelle tensioni tra gli Stati Uniti e l’Ucraina sulla lettura delle responsabilità e delle dinamiche della guerra. Trump concentra l’attenzione sull’errore tattico russo, mentre Sheremeta sposta il punto d’osservazione sulle operazioni difensive organizzate dagli ucraini.
La data richiamata nel confronto è febbraio 2022, quando ebbe inizio l’invasione su larga scala. La ricostruzione del docente sottolinea che, già nelle prime fasi, le forze ucraine avrebbero modificato il territorio per rendere più difficile l’arrivo delle truppe russe a Kiev.
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