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Attualità 2 min di lettura21 ott

Palazzo Chigi dichiara guerra ai volatili: arriva il rimedio elettronico

Un impianto capace di disorientare gabbiani e piccioni sarà installato nello scalone della sede del governo per contenere guano e problemi igienici.

Gabbiani e piccioni hanno trasformato alcuni spazi di Palazzo Chigi in una fonte di preoccupazione per la sicurezza e la pulizia. Per impedire agli uccelli di posarsi nel cortile d’onore e sullo scalone della presidenza del Consiglio, è stato scelto un dispositivo elettromagnetico destinato a modificarne l’orientamento senza ricorrere ad azioni letali.

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Un impianto contro il guano

L’intervento è stato affidato a Ekonore srl, società milanese attiva nei servizi di disinfestazione. L’accordo, con validità fino al 31 dicembre 2027, riguarda la fornitura, la posa e l’assistenza tecnica necessarie per installare i dissuasori nello scalone di Palazzo Chigi.

La documentazione indica un costo di 18.220 euro oltre l’Iva, mentre il solo impianto avrebbe un valore di 17.500 euro. L’obiettivo dichiarato è mantenere condizioni igieniche adeguate nel vano scala, riducendo la presenza del guano lasciato dai volatili.


Come dovrebbe funzionare il sistema

Il dispositivo genera un campo elettromagnetico che, secondo le indicazioni dell’azienda incaricata, interferirebbe con la capacità degli uccelli di orientarsi. Il disagio provocato renderebbe difficile l’atterraggio nell’area interessata, spingendo gabbiani e piccioni a cercare un altro punto di sosta.

Il sistema, denominato «Fly away», viene presentato dalla società come una soluzione innovativa per allontanare gli uccelli dagli edifici. La stessa tecnologia potrebbe rivelarsi utile anche contro gli storni, particolarmente numerosi in questo periodo dell’anno nelle città italiane.

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Il precedente alla Camera

Un problema simile aveva già interessato Montecitorio durante la presidenza di Laura Boldrini. In quel caso, gli storni si concentravano sugli alberi del parcheggio riservato ai deputati e ricoprivano le automobili di guano. Per allontanarli fu utilizzato un apparecchio acustico capace di riprodurre i richiami dei falchi pellegrini e le vocalizzazioni delle loro prede.

La misura modificò soltanto il luogo della presenza degli uccelli: gli storni si spostarono verso piazza Venezia, dove finirono per sporcare le vetture dei cittadini. L’emergenza, quindi, non scomparve, ma cambiò area.


Gabbiani aggressivi nel cortile

Nel 2017 il problema tornò all’interno della Camera, questa volta con alcuni gabbiani che frequentavano il cortile vicino al Transatlantico. Uno di questi arrivò ad aggredire un piccione, provocando una scena particolarmente cruenta: l’animale ferito cadde su una protezione in acciaio e il sangue raggiunse le panchine utilizzate dai parlamentari.

Per limitare l’accesso dei volatili, sopra il cortile furono successivamente collocati sottili cavi metallici. Il nuovo intervento a Palazzo Chigi punta invece su una tecnologia elettromagnetica, con l’intento di evitare che episodi analoghi si ripetano nella sede del governo.

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