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Attualità 4 min di lettura1 ora fa

Trump complimenta Ashley Hinson per il peso perso in Iowa

Democratici in corsa per recuperare alcuni Stati, con Georgia, Ohio e Alaska tra le competizioni più incerte

Il 3 novembre gli Stati Uniti eleggeranno i governatori di 36 Stati. Il voto potrebbe ridurre il vantaggio repubblicano e consegnare ai democratici la maggioranza dei governatorati per la prima volta dal 2010.

Donald Trump ha intanto elogiato la candidata repubblicana dell’Iowa Ashley Hinson per la perdita di peso. Durante un comizio ha detto che la deputata è tornata in forma «alla vecchia maniera», senza ricorrere a «una puntura», ricordando che in passato era «un po’ più in carne».

Il New Mexico potrebbe eleggere Deb Haaland, già deputata e segretaria agli Interni durante la presidenza di Joe Biden. La democratica, sostenuta da un ampio consenso nei sondaggi, diventerebbe la prima donna nativa americana a guidare uno Stato degli Stati Uniti. La sua candidatura ha inoltre rafforzato la partecipazione delle comunità indigene, anche se Haaland ha dichiarato di voler concentrare l’attenzione sugli ultimi giorni della campagna.

In Texas Greg Abbott punta a un quarto mandato consecutivo e affronta la deputata statale democratica Gina Hinojosa. Il Partito democratico non controlla il governatorato dal 1994, quando Ann Richards fu sconfitta da George W. Bush. Un sondaggio di Emerson College, realizzato tra il 17 e il 19 ottobre, assegna ad Abbott il 49% contro il 45% di Hinojosa; una rilevazione di Fox News indica invece il governatore al 52% e la rivale al 47%. Il Cook Political Report considera Abbott ancora favorito, seppure con un margine ridotto.

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Il peso del voto negli Stati

I repubblicani amministrano oggi 26 governatorati, mentre i democratici ne guidano 24. Le valutazioni pubblicate il 27 ottobre dal Cook Political Report prevedono per i democratici la possibilità di conquistare da due a quattro Stati controllati dagli avversari; quattro gare restano senza un candidato nettamente favorito.

La scelta dei governatori avrà conseguenze su immigrazione, aborto, assistenza sanitaria, scuola e tassazione. Gli eletti resteranno in carica anche durante le presidenziali del 2028, quando torneranno al centro del confronto le norme elettorali e la ridefinizione dei collegi.


Georgia e Ohio in bilico

In Georgia i democratici provano a riprendere il controllo dopo oltre due decenni di amministrazioni repubblicane. L’uscente Brian Kemp non può cercare un altro mandato e la corsa contrappone Keisha Lance Bottoms, ex sindaca democratica di Atlanta, al miliardario repubblicano Rick Jackson.

Jackson ha ottenuto la candidatura del partito battendo alle primarie Burt Jones, appoggiato da Trump, e ha finanziato la campagna con oltre 100 milioni di dollari personali. I sondaggi descrivono una gara molto equilibrata. Se Bottoms vincesse, sarebbe la prima donna afroamericana eletta governatrice nella storia degli Stati Uniti e riporterebbe i democratici al potere in Georgia dopo 23 anni.

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In Ohio il repubblicano Vivek Ramaswamy, imprenditore ed ex candidato alla Casa Bianca sostenuto da Trump, affronta la democratica Amy Acton, già alla guida della sanità statale nel periodo della pandemia di Covid-19. Quella che appariva come una corsa agevole per i repubblicani è diventata una contesa serrata, anche per le polemiche legate a uno spot con la madre di Acton, schierata contro la figlia.

La media di cinque rilevazioni pubblicata da 270toWin assegna ad Acton il 47,6% e a Ramaswamy il 45,6%. Tra i temi che pesano sul voto figurano il costo della vita, l’accesso alle cure e gli effetti economici della guerra in Iran. Un successo della 60enne democratica riporterebbe il suo partito alla guida dell’Ohio dopo vent’anni.


Nevada, Wisconsin e Alaska

In Nevada il repubblicano Joe Lombardo cerca la conferma contro il procuratore generale democratico Aaron Ford. La competizione ruota soprattutto attorno al prezzo delle abitazioni, alla crescita economica e alle risorse destinate ai servizi pubblici. Il Cook Political Report la colloca tra quelle senza un favorito chiaro; per i democratici, riconquistare il governatorato avrebbe un peso particolare, visto che già controllano entrambi i seggi dello Stato al Senato federale.

Il Wisconsin deve scegliere il successore del democratico Tony Evers, che ha rinunciato a un terzo mandato. In corsa ci sono David Crowley, dirigente della contea di Milwaukee, e il deputato repubblicano Tom Tiffany, sostenuto da Trump. Crowley propone più accesso alla sanità e abitazioni meno costose, mentre Tiffany insiste sulla riduzione delle imposte. Energia, costo della vita e sviluppo dei grandi centri di elaborazione dati completano i temi principali. I sondaggi mostrano una gara ravvicinata, con alcune rilevazioni favorevoli al democratico.

Anche l’Alaska, tradizionalmente repubblicana, presenta una corsa aperta. Il governatore Mike Dunleavy non può ripresentarsi e il democratico Jonathan Kreiss-Tomkins affronta tre candidati repubblicani: Bernadette Wilson, appoggiata da Trump, l’ex sindaco di Anchorage Dave Bronson e l’ex procuratore generale Treg Taylor.

Il sistema a preferenze ordinate potrebbe incidere sull’esito, perché consente agli elettori di indicare più candidati secondo una graduatoria. La divisione del voto conservatore ha spinto Trump a chiedere l’unità attorno a Wilson. Il Cook Political Report ha assegnato un leggero vantaggio a Kreiss-Tomkins, pur lasciando aperta la competizione. Una sua vittoria riporterebbe un democratico alla guida dello Stato dopo Tony Knowles, governatore dal 1994 al 2002.

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