Meteo su Roma.

Attualità 2 min di lettura20 min fa

Londra chiede all’Ue accesso ai programmi per la produzione europea

A Bruxelles il ministro britannico prepara il vertice del 20 novembre e punta a un’intesa sui rapporti economici

Il ministro della Difesa britannico Wes Streeting ha messo in guardia l’Unione europea dal rischio di introdurre misure protezionistiche. L’avvertimento è arrivato a Bruxelles, in vista del vertice tra Londra e l’Ue del 20 novembre.

Offerta del giorno2 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 59 giorni
*********


I possibili accordi con Bruxelles

Londra e le istituzioni europee lavorano a intese su più dossier. Tra gli argomenti figurano gli scambi di alimenti e bevande, la mobilità dei giovani e la compravendita delle quote di emissione.

Bruxelles punta inoltre a facilitare l’accesso dei giovani europei alle università britanniche, con costi più contenuti. Streeting, dopo gli incontri nella capitale belga, è atteso lunedì 2 novembre a Berlino per un colloquio con il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.


Londra chiede di essere inclusa

Il Regno Unito vorrebbe ottenere lo status di Paese partner nei programmi destinati a sostenere la produzione europea. La richiesta riguarda anche l’industria automobilistica, sebbene non sia stata inserita formalmente nell’agenda del vertice di novembre.

La questione è diventata più rilevante dopo l’intesa raggiunta due settimane fa da Francia e Germania sul settore delle automobili. L’accordo prevede criteri più severi per la cosiddetta preferenza europea: le aziende che ricevono finanziamenti pubblici dovranno acquistare componenti realizzati in Europa o in Stati ammessi come partner.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il vertice del 20 novembre

Durante l’appuntamento di Bruxelles, i leader britannici ed europei discuteranno il riavvicinamento tra le due parti. Tra i punti sul tavolo potrebbe rientrare anche la partecipazione di Londra ai programmi legati alla produzione europea.

Mercoledì 4 novembre i rappresentanti dei 27 Paesi dell’Unione esamineranno una bozza di dichiarazione comune, destinata a essere approvata al termine dell’incontro. Streeting ha chiesto che le nuove politiche industriali non finiscano per escludere il Regno Unito.

Parlando con i giornalisti accanto all’Alta rappresentante dell’Ue Kaja Kallas, il ministro ha sostenuto che il sostegno alla produzione europea non dovrebbe «trasformarsi in un protezionismo controproducente». Londra teme infatti di essere penalizzata dalle regole allo studio in comparti come l’automobile e la difesa.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere