Trump alle Nazioni Unite: “Porto la pace nel mondo, ora l’accordo con l’Iran”
A New York il presidente americano ha usato il palco dell’Assemblea generale per presentarsi come artefice di pace e per insistere su una possibile intesa con Teheran dopo le midterm.
Donald Trump ha riportato al centro l’Iran dal podio delle Nazioni Unite, spiegando di vedere due sole strade davanti a sé: la distruzione o un patto. Nelle sue parole, l’esito più probabile resta il negoziato, che potrebbe arrivare dopo le elezioni di midterm.
L’Iran resta il nodo più caldo
Durante il discorso all’Assemblea generale dell’Onu a New York, il presidente statunitense ha insistito sull’idea di poter chiudere un’intesa con Teheran. «Devo decidere se annientarlo, oppure fare un accordo», ha detto, aggiungendo di credere che l’accordo arriverà dopo le midterm.
Il ritratto di un leader che “agisce”
Il passaggio sull’Iran è stato solo uno dei punti della sua lunga presentazione, costruita come una rivendicazione del proprio metodo politico. Trump ha cercato di accreditarsi come uomo dell’azione, contrapponendosi a chi, a suo dire, si limita a discutere.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Attacchi e slogan dal palco dell’Onu
Nel messaggio rivolto all’Aula, il presidente ha anche attaccato la giustizia e ribattezzato l’intelligenza artificiale con un termine diverso: «Chiamatela superintelligenza». Nel complesso, il suo intervento è apparso più misurato del consueto, pur restando fedele alla retorica del trumpismo globale.
Continua a leggere
Mina nella Dmz, Seul accusa Pyongyang: «Ora reagiremo
L’esercito sudcoreano ha individuato un ordigno nordcoreano vicino all’esplosione che il 21 settembre ha ferito tre militari.
Salone Nautico, numeri da record: Genova punta sui grandi yacht
Dal 1° al 6 ottobre la rassegna riunirà oltre mille imbarcazioni, con più novità, multiscafi e spazi dedicati alla nautica italiana.
Cuore, il controllo che può rivelare un rischio invisibile
La prevenzione cardiovascolare non riguarda soltanto chi avverte disturbi: visita, fattori di rischio ed esami mirati aiutano a costruire una valutazione su misura.
Nucleare, Teheran chiude: il vero dossier resta Hormuz
Da New York il ministro degli Esteri Abbas Araghchi respinge ogni ipotesi di concessione sull’accordo atomico e indica nello stretto l’unico tema negoziale aperto.