Trump, allarme elezioni: l’Ice potrebbe arrivare ai seggi
Nell’intervista concessa a Time, Donald Trump lascia aperta anche l’ipotesi di proclamare lo stato di emergenza per il voto del 3 novembre.
L’ipotesi di impiegare personale dell’Ice nei luoghi di voto riporta al centro del dibattito le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Donald Trump non ha escluso questa possibilità e ha collegato allo stesso scenario anche un’eventuale proclamazione dello stato di emergenza.
Trump lascia aperte più opzioni
Parlando con Time, Trump ha dichiarato: «Non escludo l’invio di truppe dell’Ice alle urne durante le elezioni di metà mandato». La frase indica che l’utilizzo dell’agenzia federale nei pressi dei seggi resta, almeno nelle sue parole, una possibilità non accantonata.
Il tema dell’emergenza è stato affrontato nella stessa conversazione. Alla domanda sulla possibilità di ricorrere a questo strumento, Trump ha risposto: «Non l’ho mai fatto ma potrei», senza precisare in quali circostanze intenderebbe procedere.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La copertina numero 56 di Time
L’intervista è stata pubblicata da Time, che ha scelto ancora una volta Trump per la propria copertina. Per il settimanale si tratta della 56esima copertina dedicata al presidente statunitense.
Al centro del colloquio ci sono dunque le prossime elezioni di metà mandato, previste il 3 novembre. Le dichiarazioni riportate riaprono il confronto sull’eventuale presenza dell’Ice alle urne e sull’uso dei poteri legati allo stato di emergenza.
Continua a leggere
Decreto casa bocciato in Spagna: la piazza chiede lo sciopero generale
Le proteste contro la crisi abitativa si sono intensificate dopo il voto parlamentare, mentre una 87enne sfrattata a Madrid è diventata il volto dell’emergenza.
Zhang Weiwei: “L’Europa è debole e ha perso autonomia
Il professore cinese difende il modello di Pechino, critica Bruxelles e definisce irrazionale l’ipotesi europea di prepararsi a una guerra con Mosca.
Venezuela, il piano per far tornare 6,9 milioni di migranti
Delcy Rodriguez e Barham Salih discutono un percorso volontario di rientro e reinserimento, mentre l’Onu offre il proprio sostegno anche per la ripresa dopo i terremoti.
Kushner tra diplomazia e affari: due casi fanno discutere
Le partecipazioni di Affinity Partners in Phoenix Financial e il possibile acquisto degli asset internazionali di Lukoil riaccendono i dubbi sui suoi interessi privati.