Trump accusa i democratici dopo il crollo della Borsa Usa
Nasdaq giù del 5,52% dopo il voto di medio termine: Nvidia perde il 9,26% e i semiconduttori l’11%
La Borsa statunitense ha chiuso con forti perdite dopo le elezioni di medio termine, trascinata al ribasso dai timori sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale. Il Nasdaq ha ceduto il 5,52%, mentre il Dow Jones è sceso del 3,44% e l’S&P 500 del 4,3%.
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La reazione di Trump
Donald Trump ha attribuito agli elettori democratici la brusca caduta dei mercati. In un messaggio pubblicato su Truth, il presidente americano ha scritto: «Il mercato azionario ha vissuto una delle peggiori giornate della storia in seguito ai risultati delle elezioni. È davvero triste assistere a tutto questo!».
Trump ha poi sostenuto che il calo abbia inciso anche sui piani pensionistici degli americani. «Non è colpa dei repubblicani, ma degli stupidi democratici», ha aggiunto, assicurando che gli Stati Uniti torneranno «più grandi e più forti che mai».
Vendite sui titoli tecnologici
A guidare le vendite sono state le società legate ai semiconduttori e alla crescita dell’intelligenza artificiale. Nvidia ha perso il 9,26%, mentre l’indice che riunisce i produttori di chip ha registrato una flessione dell’11%.
Gli investitori temono che il successo dei Democratici al Congresso e nelle amministrazioni locali porti a regole più severe per il settore e a nuovi limiti all’espansione dei centri dati. Un eventuale rallentamento degli investimenti potrebbe ridurre la richiesta di semiconduttori, server e altri componenti tecnologici.
Il programma sull’intelligenza artificiale
L’amministrazione Trump ha puntato sull’intelligenza artificiale come strumento per rafforzare la posizione degli Stati Uniti nella competizione geopolitica con la Cina. All’inizio del mandato, il presidente ha cancellato gli ordini esecutivi firmati da Joe Biden, che prevedevano vincoli più stringenti sulle tecnologie.
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A fine settembre 2026 Trump ha incontrato alla Casa Bianca i vertici di Google, Meta, OpenAI, Microsoft, Anthropic e Nvidia. L’obiettivo era sottoscrivere un’intesa volontaria e non vincolante per l’autoregolamentazione del comparto.
I timori per il Congresso
A ottobre la Casa Bianca ha creato una task force federale guidata dal Direttore dell’Intelligence Nazionale Jay Clayton. Il gruppo deve coordinare governo, grandi aziende tecnologiche e infrastrutture critiche, con l’obiettivo di conservare il vantaggio degli Stati Uniti su Pechino.
La maggioranza democratica a Camera e Senato potrebbe però avviare indagini formali sui rapporti tra la precedente amministrazione e le grandi aziende tecnologiche. Il Congresso avrebbe anche la facoltà di convocare i loro dirigenti in audizione.
Greg Casar, esponente dell’ala progressista della Camera, ha già anticipato l’intenzione di chiamare i responsabili delle aziende di intelligenza artificiale a testimoniare sotto giuramento nel 2027.
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