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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Farage prende le distanze da Trump dopo il voto Usa

Il leader di Reform UK critica la politica estera del presidente e nega di aver cercato vantaggi dal loro rapporto

Nigel Farage ha ridimensionato il suo sostegno a Donald Trump dopo la sconfitta del presidente statunitense alle elezioni di metà mandato. Il leader di Reform UK ha riconosciuto che il legame con Trump non gli ha portato benefici politici nel Regno Unito.

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Il rapporto con Trump

Intervistato nel centro di Londra dopo un comizio dedicato alla Difesa, Farage ha preso le distanze dall’ex presidente americano, nonostante la lunga amicizia e la vicinanza politica tra i due. La sua posizione appare quindi meno netta rispetto alle precedenti manifestazioni di sostegno.

Farage ha spiegato di non aver mai ritenuto che la relazione con Trump potesse aiutarlo a ottenere voti nel Regno Unito. «Non mi porta voti», ha detto, attribuendo così al rapporto un peso politico più limitato di quanto spesso gli sia stato riconosciuto.

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Le critiche alla politica estera

Nel corso dell’intervista, il leader britannico ha contestato anche le scelte internazionali di Trump. Secondo Farage, il presidente ha disatteso l’impegno a non avviare guerre all’estero e sta pagando questa decisione sul piano politico.

Tra gli errori indicati da Farage c’è la gestione della crisi in Iran, definita «un errore madornale». Il leader di Reform UK ha sostenuto che proprio la politica estera abbia contribuito al ridimensionamento del consenso di Trump, arrivato dopo il risultato negativo alle elezioni di metà mandato.

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