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Attualità 2 min di lettura56 min fa

Trump valuta la risposta all’Iran: attacchi, sanzioni o intesa

Teheran propone un’intesa in due giorni con verifiche atomiche e riapertura dello Stretto di Hormuz

Donald Trump sta valutando tre possibili linee d’azione nei confronti dell’Iran: nuovi attacchi, ulteriore pressione economica oppure un’intesa sul nucleare.

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Le condizioni poste da Teheran

L’Iran ha fatto sapere di aver consegnato agli Stati Uniti un elenco di sette richieste. Mohsen Rezaei, responsabile della Sicurezza iraniana, lo ha dichiarato durante una visita in Russia: «Sul fronte diplomatico, abbiamo comunicato agli americani sette condizioni. Finché non soddisferanno queste sette richieste, non riapriremo lo Stretto di Hormuz né avvieremo alcun negoziato».

Tra le condizioni figurano la cancellazione delle sanzioni statunitensi, lo scongelamento dei beni iraniani e il versamento di riparazioni di guerra. Washington ha invece ribadito che il dossier atomico dovrà rientrare fin dall’inizio in qualsiasi trattativa.


La proposta in due giorni

Nel frattempo, Teheran ha avviato una serie di contatti con i mediatori regionali. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha avuto colloqui telefonici con rappresentanti di Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Oman ed Egitto.

I mediatori qatarioti hanno lavorato a una bozza destinata a creare condizioni di fiducia tra le parti. Il piano prevede che gli Stati Uniti ritirino il blocco navale e rendano disponibili una parte dei fondi iraniani congelati già nel primo giorno.

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In cambio, l’Iran dovrebbe invitare ufficialmente l’Agenzia internazionale per l’energia atomica a inviare ispettori nei siti nucleari colpiti dai bombardamenti. Le verifiche si baserebbero su un’intesa raggiunta al Cairo un anno fa.

Il giorno successivo sarebbe prevista la riapertura dello Stretto di Hormuz. Da quel momento riprenderebbero i negoziati sul nucleare, con particolare attenzione alle riserve iraniane di uranio altamente arricchito.


Le scelte sul tavolo di Trump

Gli Stati Uniti stanno esaminando la proposta, mentre il presidente ha riunito ieri i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale. È stato il primo incontro di questo tipo dopo le elezioni di medio termine.

Trump deve decidere se intensificare il confronto militare, mantenere la strategia di pressione economica contro il regime iraniano o cercare un’intesa che richiederebbe concessioni significative a Teheran. La conclusione delle elezioni ha aperto la possibilità di una decisione a breve sulla direzione da seguire nei rapporti con l’Iran.

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