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Attualità 3 min di lettura3 ore fa

Tregua energetica, nessuna pausa: Trump accusa Mosca e Kiev

Il presidente statunitense sostiene che Russia e Ucraina abbiano accettato lo stop agli attacchi, ma i raid notturni raccontano un quadro opposto

L’annuncio di una pausa nei colpi contro le infrastrutture energetiche non ha prodotto, almeno per ora, effetti visibili sul campo. Donald Trump è tornato sulla questione sostenendo che Russia e Ucraina abbiano accettato la tregua, mentre nella notte si sono registrati nuovi attacchi: oltre 400 droni diretti verso la regione di Mosca e bombardamenti russi su Kharkiv, con 11 feriti.


Trump difende l’annuncio contestato

Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato ai giornalisti che l’intesa sarebbe stata raggiunta perché lui ha imposto ai due Paesi di procedere in quella direzione. La sua ricostruzione, tuttavia, si è accompagnata alla denuncia di una violazione commessa da entrambe le parti.

«Analizzeremo cosa è successo», ha detto Trump, lasciando aperta la verifica sull’effettiva applicazione del cessate il fuoco. Il presidente americano ha inoltre sostenuto che Vladimir Putin sarebbe più interessato di Volodymyr Zelensky a trovare un accordo definitivo.


La notte riporta la guerra in primo piano

Secondo quanto riferito dall’agenzia russa TASS, più di 400 droni ucraini sono stati lanciati durante la notte verso l’area di Mosca. Il sindaco della capitale, Serghei Sobyanin, ha affermato che la maggior parte dei velivoli senza pilota è stata abbattuta o neutralizzata dalla difesa aerea russa.

Sul fronte opposto, Kharkiv è stata colpita da attacchi russi che hanno provocato 11 feriti. Oleh Syniehubov, responsabile dell’amministrazione militare regionale, ha riferito che due persone sono in condizioni gravi: un ragazzo di 19 anni è ricoverato nel reparto per grandi ustionati, mentre un altro uomo ha dovuto subire un intervento chirurgico.


Danni alle abitazioni di Kharkiv

Le informazioni preliminari citate da Syniehubov indicano l’impiego di 10 missili Banderol contro obiettivi civili. Nel distretto di Kholodnohirskyi, l’esplosione ha danneggiato un edificio residenziale di quattro piani, distruggendo completamente una sezione dell’ingresso.

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Le autorità locali hanno inoltre segnalato danni ad almeno 10 case private. Syniehubov ha descritto la situazione in un messaggio pubblicato su Telegram, mentre i soccorsi proseguivano nelle zone colpite.


Mosca rallenta ma aumenta la guerra

A fare da sfondo agli scontri resta una situazione economica russa sempre più legata alla spesa militare. Il Fondo monetario internazionale prevede una fase di stagnazione fino al 2027, che coinciderebbe con il sesto anno di guerra in Ucraina.

Dopo tre anni di espansione sostenuta soprattutto dall’industria bellica, per il 2025 le prospettive restano limitate all’1%, mentre la crescita del prodotto interno lordo russo è stimata allo 0,9% nell’anno in corso. Il sostegno principale continua ad arrivare dalla difesa, nonostante l’aumento dei prezzi internazionali delle materie prime.


Petrolio e bilancio militare sotto pressione

Gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe hanno inciso pesantemente sulla lavorazione del greggio: alcune strutture sono rimaste ferme per mesi. Il comparto è stato colpito più duramente dei mercati petroliferi, i cui prezzi risultano comunque compresi tra il 70% e il 95% sopra i livelli precedenti alla guerra.

Il nuovo bilancio di Mosca prevede poi un incremento di un terzo della spesa militare nel prossimo anno rispetto al 2026. L’esborso dovrebbe arrivare a 200 miliardi di dollari, per un totale di 600 miliardi nell’arco dei tre anni successivi.

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