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Attualità 2 min di lettura28 set

Trastevere, due storiche osterie chiuse: multe fino a 90mila euro

I controlli congiunti hanno fatto emergere problemi agli impianti, carenze igieniche e irregolarità nei rapporti di lavoro: i locali resteranno fermi fino alla regolarizzazione.

Due indirizzi simbolo della cucina romana dovranno restare con le serrande abbassate. A Trastevere, i controlli coordinati tra agenti del commissariato e ispettori della Asl hanno portato alla sospensione di Cencio e Nannarella, dopo la scoperta di diverse violazioni legate alla sicurezza, all’igiene e al lavoro.

Le verifiche arrivano in un clima di maggiore attenzione verso la prevenzione dei rischi nei pubblici esercizi, rafforzato dopo la tragedia di Crans Montana all’inizio dell’anno. La riapertura dei due ristoranti sarà possibile soltanto quando tutte le anomalie saranno state eliminate.


Cencio fermato dai problemi elettrici

Il controllo all’osteria Cencio si è svolto sabato 26 settembre. L’attività, fondata nel 1941 da Vincenzo “Cencio” e Renata de Santis, si trova in vicolo del Cinque ed è conosciuta per l’ambiente informale, i tavoli in legno, le tovaglie a scacchi e specialità come carbonara, cacio e pepe e polpette.

Durante l’ispezione disposta dal questore Roberto Massucci sono state rilevate irregolarità nell’impianto elettrico e nella sicurezza dei luoghi di lavoro. Il titolare è stato denunciato e dovrà versare una sanzione di 4 mila euro; nel frattempo, il locale resterà chiuso fino alla messa a norma degli impianti.

La trattoria è nota anche per gli spettacoli improvvisati, gli stornelli romani e le battute provocatorie rivolte ai clienti dal personale. Proprio questo stile ha contribuito negli anni ad attirare sia i residenti sia i visitatori, ma non ha evitato lo stop imposto dopo i controlli.

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Nannarella paga il conto più salato

La situazione riscontrata da Nannarella, in piazza San Calisto, è risultata più articolata. Anche in questo caso gli ispettori hanno segnalato anomalie nell’impianto elettrico, alle quali si sono aggiunte l’assenza del piano per le emergenze e per l’evacuazione e la presenza di blatte nei locali.

Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere la presenza di lavoratori privi di contratto. Per il titolare sono quindi scattate una denuncia, la sospensione dell’attività e una sanzione complessiva da 90 mila euro.

Nannarella è una delle trattorie romane più conosciute della zona, apprezzata per i piatti della tradizione e per l’atmosfera vivace. Come Cencio, tuttavia, potrà tornare ad accogliere i clienti solo dopo aver risolto tutte le criticità contestate dagli organi di controllo.

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