Brasile, Globo ferma il confronto: i giudici cambiano le regole all’ultimo
L’emittente ha rinunciato al faccia a faccia tra i candidati dopo due ordinanze arrivate poco prima della trasmissione.
La decisione è arrivata a ridosso della messa in onda: Globo ha scelto di non trasmettere il confronto presidenziale dopo l’intervento di due organi giudiziari. In una nota, l’emittente ha spiegato che i provvedimenti hanno prodotto una situazione di «insicurezza giuridica».
Il caso segna una prima assoluta per la televisione brasiliana: dal ritorno della democrazia nel 1985, Globo non aveva mai annullato un dibattito tra aspiranti alla presidenza.
Una sfida elettorale senza precedenti
Il programma avrebbe dovuto riunire Luiz Inácio Lula da Silva, Augusto Cury di Avante, Flávio Bolsonaro del Pl e Ronaldo Caiado del Psd. In base ai criteri fissati dall’emittente, l’invito automatico spettava ai candidati sostenuti da partiti con almeno cinque parlamentari.
Renan Santos, esponente dell’estrema destra e candidato di Missão, era rimasto fuori dall’elenco. Il suo partito dispone infatti di un solo parlamentare. Nel precedente confronto, Santos aveva provocatoriamente mostrato due pannolini con i nomi di Lula e Flávio.
Le ordinanze cambiano il copione
Poco prima dell’orario previsto per il dibattito, Globo ha ricevuto due notifiche separate. Una proveniva dal Tribunale superiore elettorale, l’altra dalla Corte suprema: entrambe imponevano modifiche all’organizzazione della serata.
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La giudice Estela Aranha, intervenuta sul ricorso presentato dalla coalizione di Lula, ha stabilito che non fosse possibile lasciare vuoto il leggio destinato a un candidato assente. Ha inoltre impedito agli altri partecipanti di rivolgere domande direttamente a Lula.
Il giudice della Corte suprema Gilmar Mendes ha invece ordinato l’inserimento di Renan Santos nel programma. L’emittente si è così trovata a dover rivedere, a pochi minuti dall’inizio, sia la composizione del confronto sia alcune modalità previste per gli interventi.
Il confronto resta cancellato
Le due decisioni hanno reso impraticabile, secondo Globo, la prosecuzione dell’evento nel formato annunciato. Per questo la rete ha preferito cancellare l’appuntamento invece di modificarlo in extremis.
Il dibattito tra i candidati alla presidenza del Brasile, previsto per quella sera, non è quindi andato in onda. La vicenda ha riaperto il confronto sul ruolo dei tribunali nella definizione delle regole della competizione elettorale, senza però cambiare il dato principale: per la prima volta dal 1985, il tradizionale appuntamento di Globo è saltato.
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